Nicotera. Vige il “Divieto di Balneazione”. Il 22 agosto l’ARPACAL ha certificato valori fuori norma alla foce e dentro il mare del Torrente san Giovanni. Nicotera. Vige il “Divieto di Balneazione”. Il 22 agosto l’ARPACAL ha certificato valori fuori norma alla foce e dentro il mare del Torrente san Giovanni.

Nicotera. Vige il “Divieto di Balneazione”. Il 22 agosto l’ARPACAL ha certificato valori fuori norma alla foce e dentro il mare del Torrente san Giovanni.

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Post del sindaco del 27 agosto

Ancora oggi, 31 agosto 2026, permane l’Ordinanza di Divieto di Balneazione. I dati ARPACAL sono allarmanti e fuori norma alla foce del torrente San Giovanni, che sversa nel centro della spiaggio di Nicotera . Dentro la foce sbarrata da una duna di sabbia a pochi metri dal mare, i dati sono 120.000 a fronte di 100 ml consentiti con presenza di escherichia coli.

Dati preoccupanti che mettono a serio rischio la salute dei turisti e dei cittadini e con grave inquinamento ambientale. Dentro il mare i dati sono fuori norma con forte presenza di escherichia coli ed enterococchi certificati il 22 agosto da ARPACAL.

I dati allarmanti si tingono di giallo dopo che il sindaco, emessa l’ordinanza di divieto di balneazione nei giorni precedenti, la sera del 27 agosto ha pubblicato sul suo profilo personale di Facebook – non da tutti i cittadini seguito e con molti critici che sono stati bannati – ha pubblicato l’annuncio che all’indomani avrebbe revocato l’ordinanza in quanto le recenti analisi avrebbero riscontrato i dati ritornati nella norma, incitando i suoi con lo sprone “condividere condividere”.

Ad oggi è lo stesso sindaco a non aver “condiviso” lo sprone, non avendo revocato ancora l’ordinanza di balneazione, destando sconcerto e stupore tra i bagnati e i cittadini. Nessun nuovo comunicato in merito.

<Il divieto di balneazione era stato ampiamente previsto dalla Pro Loco di Nicotera, afferma il Presidente,  dove,  in una brochure del 28 luglio 2026 pubblicava i dati delle inchieste e delle attività che, dal 2022 al 2026 hanno individuato ben 16 punti di sversamento lungo la condotta fognaria comunale, che non venivano riparati da anni.

Dalle inchieste e filmati si sono attivati gli Ispettori di Calabria Verde del dipartimento ambiente regionale, la Capitaneria di Porto e la Guardia costiera, con segnalazioni e ordinanze che hanno obbligato ad intervenire sulle perdite fognarie, facendo tappare tubi e ricalzando i pozzetti comunali che sversavano fogna.

L’ultimo intervento è stato sul ponte del fiume Mesima l’estate scorsa, con la sostituzione di circa 10 metri di tubo della condotta fognaria che sversava direttamente lungo i pilastri stradali, scolando dentro il fiume Mesima.>

Afferma il presidente della Pro Loco, <Già nel 2023, sempre nel tratto di mare del fosso san Giovanni /Oasi, il sindaco era stato obbligato ad emettere un divieto di Balneazione. Lo scorso anno ad agosto si è evitato il divieto grazie alla bioattivazione effettuata all’interno del torrente san Giovanni rendendo le acque alla foce limpide e trasparenti, per come relazionato settimanalmente dagli ispettori di Calabria Verde. Quest’anno non si è proceduto a ripetere la bioattivazione con il nefasto  risultato che la foce risulta altamente inquinata, con un dato record di allarme sanitario a 120,000 escherichia coli.

Il dramma è che tutto questa enorme quantità fognaria maleodorante, alla prima pioggia finirà in mare inquinando tutto il litorale. Necessita un intervento immediato di bioattivazione, oppure è urgente procedere all’aspirazione e pompaggio per svuotare il fosso e riportarlo sanitariamente nella norma. Il pericolo è l’effetto aerosol del vento e le evaporazioni che, se respirate, porteranno a gravi conseguenze sanitarie. La presenza di insetti, specie zanzare autoctone e zanzare del Nilo (west Nile) molto presenti in quel tratto di foce inquinato, sono un grave pericolo per la salute umana.

La Bio attivazione, in un torrente pulito, non ha senso praticarlo, va fatto solo in quei tratti inquinati ed è efficace perché in pochi giorni 3/4, si riesce a riportate entro i parametri di tolleranza l’intero invaso, senza il rischio che in mare finisca l’attuale foce inquinata, alla prossima pioggia estiva.

Anche il litorale, se lasciato pulito dopo un anno per mancato sversamento di fogna, senza il  trasporto nei fondali di batteri e prodotti chimici inquinanti quali, azoto, nitrati, fosfati, ecc., l’uso di bioattivatori non ha necessità di essere praticato. Il mare se lasciato senza inquinanti fognari, per sua natura, nel giro stagionale annuale, tra mareggiate e cambi di correnti marine, riesce a risciacquare i fondali dai sedimenti e rendere pulito il mare, rigenerandosi in un processo biologico noto come “autodepurazione da biodegradazione”, a patto che la fonte di inquinamento venga interrotta completamente. Il fondale di Nicotera Marina a causa degli inquinanti sversati per molti anni, è privo di piante di posidonia, un tempo presenti, ed operavano come polmone verde, producevano grandi quantità di ossigeno, assorbivano anidride carbonica a favorivano la limpidezza delle acque e la vita della fauna marina.>

La Pro Loco informa <Quest’anno, il dipartimento ambiente della Ragione con l’assessore on. Montuoro e il Commissario Giovinazzo del Consorzio di Bonifica, hanno fatto svolgere i lavori di pulizia dei torrenti San Giovanni, San Pietro e Santa Barbara per oltre un chilometro interno dalla foce del mare, un lavoro che era necessario fare per rimuovere quantità enormi di materiale organico frammisto che sarebbe finito inesorabilmente in mare. Anche parte del canale Ravello è stato pulito in quanto trasporta acque limpide a monte del fosso san Giovanni servendo acqua per l’irrigazione dei terreni, concludendo alla foce con solo acqua pulita e non utilizzata nei campi. Sempre le stesse istituzioni hanno provveduto a creare alcune barriere all’interno del fiume Mesima, rallentando e filtrando le acque, garantendo un deflusso lento e controllato alla foce che non ha creato sbalzi termici tra le acque fredde del fiume e quelle del mare. >

Conclude il Presidente della Pro Loco <Ogni anno si assisteva giornalmente a questo shock termico creandosi un naturale rotolamento dal fondale alla superficie che partiva dalla foce del Mesima verso la spiaggia di Nicotera Marina, rendendo torbide le acque. Quest’anno, stante anche la scarsità di acqua dentro il fiume per mancanza di pioggia da maggio ad agosto, l’afflusso in mare è stato minimo e filtrato dalle barriere, senza un solo giorno del fenomeno di rotolamento e sciacquo dei fondali, garantendo acque limpide tutta l’estate. Basta poco per sistemare definitivamente il problema inquinamento e limpidezza di mare, controllando il fosso san Giovanni dagli scarichi fognari che provengono dalla condotta del lungomare che. Almeno in estate, va aspirata con autospurgo e non sversata alla foce.>

 

 

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