Nicotera, la dialisi torna operativa ma resta l’allarme: “Serve un nefrologo stabile” Nicotera, la dialisi torna operativa ma resta l’allarme: “Serve un nefrologo stabile”

Nicotera, la dialisi torna operativa ma resta l’allarme: “Serve un nefrologo stabile”

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Sulla dialisi non si taglia: il servizio è un presidio salvavita essenziale. È responsabilità dell’Asp farsene carico assicurando supporto logistico, medico e strutturale, affinché non venga mai meno il diritto fondamentale alle cure per chi lotta quotidianamente contro la malattia”.

È ferma la posizione dei pazienti nefropatici e delle loro famiglie che, la scorsa settimana, hanno trovato inaspettatamente chiuso il reparto di dialisi dell’ospedale nicoterese a causa dell’assenza per malattia del nefrologo in servizio, situazione che ha costretto i pazienti ad estenuanti trasferimenti verso l’ospedale di Tropea. Per questi motivi, anche se il nefrologo assente è rientrato e la Dialisi ha ripreso la sua piena attività, la rabbia di ammalati e famiglie è sfociata in mobilitazione.

Nella mattinata di domenica, 13 settembre, l’atrio del nosocomio cittadino si è trasformato nel teatro di un presidio di protesta per ribadire che sulla salute dei più fragili non si scherza. Al loro fianco si sono schierati i vertici dell’Associazione emodializzati e trapianti (Aned), con il responsabile nazionale Pasquale Scarmozzino e la segretaria regionale Maria Larosa, insieme ai sindaci di Nicotera e Joppolo, Giuseppe Marasco e Giuseppe Dato e il responsabile alla sanità dell’associazione Ddt, Domenico Pagano.

“Nicotera non si tocca né oggi né domani – afferma Scarmozzino –. Purtroppo la tendenza in Italia, soprattutto in Calabria, è prendere queste decisioni per questioni di budget. Siccome c’è Aned, ancora adesso sono rimasti i 37 centri dialisi che c’erano 20 anni fa, sono rimasti i posti letto, che piano piano stanno facendo morire perché non inseriscono infermieri o medici. Dobbiamo fare questa lotta. La dialisi deve essere per forza garantita dallo Stato”.

“A Nicotera – dichiara la segretaria regionale – il problema è stato solo tamponato. Chiediamo la soluzione della criticità con un medico sempre presente, perché gli ammalati hanno bisogno di una figura di fiducia che li conosce e li segue. Per l’ammalato di malattia renale è fondamentale che ci sia lo stesso medico per i follow-up. Quindi c’è bisogno assoluto che l’azienda sanitaria si prenda in carico di tutto ciò”.

“Come amministrazione comunale – afferma il sindaco Marasco – non possiamo fare nulla di veramente incisivo dal punto di vista sanitario perchè non abbiamo poteri per risolvere un problema così grave e serio. Ma possiamo fare tanto nelle sedi istituzionali, cominciando nella Conferenza dei sindaci, nel portar avanti quelle che sono le istanze di cittadini, parenti e soprattutto dei pazienti perché quello che è successo l’altro giorno a Nicotera, non trovare nessuno, è una cosa terribile. Chiederò al commissario straordinario dell’Asp, Angelo Vittorio Sestito, che la situazione capitata valga da esperienza, ci si organizzi per il futuro affinché non si porti maggior turbamento nei pazienti e che si abbia la certezza della seduta dialitica quando viene programmata. Aggiungo che, come amministrazione, ci rendiamo disponibili, se ci sarà bisogno di trasporto di questi pazienti, ad aprire un protocollo assieme all’Asp per dare questo servizio”.

“Sappiamo della carenza dei medici – dichiara il primo cittadino di Joppolo –, ma sicuramente non c’è una perfetta organizzazione, perché i soldi vengono erogati ugualmente, quindi, parlando di assunzioni, perché non si assumono due medici fissi? Purtroppo queste situazioni ci riportano al discorso che la provincia di Vibo è orfana di un dirigente effettivo e stabile. Perché i commissari passano e vanno”.

“Non ci possiamo accontentare dei trasferimenti, perché non va bene – afferma Pagano –. La struttura nicoterese deve funzionare appieno. Per il caso Nicotera si poteva provvedere in tempo non con il trasferimento, ma in loco, così come per la guardia medica. Chi è responsabile, in assenza di un medico, deve provvedere in tempi rapidi alla sostituzione. Noi non accettiamo la logica dei trasferimenti, ma vogliamo che funzioni qui”.

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