FILCAMS CGIL CALABRIA Concessioni demaniali: la proposta approvata dalla IV Commissione a firma Giannetta guarda alle imprese e ignora il lavoro. La Filcams porterà le proprie proposte in Consiglio regionale

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La Filcams Cgil Calabria esprime un giudizio critico sulla proposta di legge regionale in materia di concessioni demaniali marittime, che interviene su un settore strategico per l’economia calabrese senza affrontare il nodo centrale: il lavoro.

Nel provvedimento, infatti, non vi è alcun riferimento alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati negli stabilimenti balneari, nella ristorazione e nei servizi collegati, che rappresentano una componente essenziale del sistema turistico regionale.

La scelta di demandare ai Comuni la valutazione sulla scarsità della risorsa e sull’interesse transfrontaliero, unita alla previsione di proroghe delle concessioni, determina un quadro frammentato e privo di garanzie uniformi.
Una impostazione che rischia di produrre ulteriore incertezza anche per le imprese, esponendo il provvedimento a possibili impugnative, come già avvenuto negli anni precedenti, e che soprattutto lascia completamente scoperto il versante occupazionale.

Mentre si interviene per garantire continuità alle imprese e sostenere gli investimenti, non viene previsto alcuno strumento per assicurare:

  • la continuità occupazionale nei cambi di gestione
  • l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro
  • il rispetto delle norme su salute, sicurezza e legalità

Il risultato è un’impostazione che rischia di favorire un modello di sviluppo fondato sulla compressione dei diritti, con effetti diretti su salari, qualità del lavoro e sicurezza.

Colpisce inoltre che questo provvedimento sia stato approvato all’unanimità in Commissione Ambiente del Consiglio regionale, evidenziando una responsabilità politica piena e trasversale: quando si tratta di concessioni e imprese si trova convergenza, mentre il lavoro continua a restare fuori dalle scelte.

La posizione della Filcams Cgil Calabria si inserisce nel solco dell’iniziativa nazionale di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che hanno già richiesto un incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero del Turismo affinché nei bandi di gara siano previste clausole di salvaguardia occupazionale, applicazione dei contratti collettivi e meccanismi sanzionatori in caso di violazioni.

Gli stessi principi devono essere assunti anche a livello regionale.

Per questo la Filcams Cgil Calabria porterà le proprie proposte in Consiglio regionale, con l’obiettivo di modificare un’impostazione che oggi guarda quasi esclusivamente a garantire incentivi e sostegni alle imprese, senza vincoli sulla loro responsabilità sociale.

La Regione Calabria apra un confronto vero con le organizzazioni sindacali per introdurre misure concrete a tutela del lavoro.

Il turismo calabrese non può continuare a reggersi su precarietà e bassi salari: senza diritti e dignità per chi lavora, non c’è sviluppo.

24.05.2026

Giuseppe Valentino

Segretario Generale Filcams Cgil Calabria

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