Si è svolto sabato 11 luglio, presso il Borgo Timpa di Messignadi, l’incontro culturale promosso dal Circolo dei Lettori “Nostos” di Oppido Mamertina, in collaborazione con le associazioni del territorio e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, dedicato alla presentazione dell’ultimo romanzo di Gioacchino Criaco, Dove canta il cuculo (Piemme, 2026).
La serata, moderata da Carmelo Aricò, ha visto protagonista una delle voci più autorevoli della letteratura calabrese contemporanea, un autore capace di raccontare la Calabria nella sua complessità, oltre gli stereotipi.
L’evento si è aperto con la lettura dell’incipit del romanzo, interpretato da Silvana Lucchese con l’accompagnamento musicale alla chitarra di Vincenzo Caia.
Nel corso dell’incontro si sono alternati letture e momenti musicali con Carmela Demaio e Caterina Condello, accompagnate dalle esecuzioni di Caia.
Maria Zappia ha ripercorso il cammino narrativo di Criaco dagli esordi fino all’ultimo lavoro, mentre Antonio Roselli ha proposto una lettura critica del romanzo, evidenziandone la profondità letteraria e la capacità di superare i confini del noir. Al centro della sua analisi il tema dell’identità e dell’appartenenza, rappresentato dalla metafora del cuculo.
Criaco ha spiegato come nel romanzo la geografia diventi destino: l’Aspromonte e Toronto sono luoghi dell’anima che segnano il percorso dei personaggi. Attraverso richiami agli archetipi della letteratura classica, dalla figura dell’Ulisse senza una vera Itaca alla dimensione tragica del riconoscimento, l’autore ha posto al centro la riflessione universale sul rapporto tra uomo, memoria, territorio e destino.
È emersa anche la forza della lingua, una scrittura “impastata di ricordi” capace di custodire la voce dei luoghi e trasformare l’Aspromonte da semplice ambientazione a presenza viva del romanzo. Oltre la vicenda criminale narrata, il vero nucleo dell’opera è infatti la ricerca dell’identità e del senso di appartenenza.
All’iniziativa hanno partecipato anche i rappresentanti delle realtà associative coinvolte: Giuseppe Barbaro, presidente di “Messignadi nel Cuore”; Domenico Scullino, presidente di “Sporting Messignadi”; Caterina Condello, coordinatrice del Centro di Aggregazione di Messignadi; Sergio Dell’Olio, presidente di “Facciamo Teatro”.
L’incontro ha offerto inoltre un momento di dialogo diretto tra l’autore e il pubblico, arricchito dalle domande dei giovani del Centro di aggregazione ricreativo socio-culturale di Messignadi.
Criaco, autore del celebre Anime nere, romanzo di grande successo nazionale e internazionale anche grazie alla trasposizione cinematografica premiata con numerosi riconoscimenti, ha inserito Dove canta il cuculo nel percorso letterario con cui da anni racconta le contraddizioni, le ferite e la forza narrativa della Calabria.
Le conclusioni sono state affidate a Maria Fedele, presidente della Commissione Cultura ANCI Calabria, e ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale: il vicesindaco Fiorentino Riganò e il sindaco Giuseppe Morizzi, che hanno consegnato all’autore una targa celebrativa, sottolineando la forza della narrazione: una storia in cui, tra tragedia e noir, l’Aspromonte e il Canada rappresentano gli estremi della memoria, dell’identità e del destino. «Nel mondo dei legni storti, nessun nido rubato cancella l’appartenenza: il sangue, la memoria e la montagna madre continuano a richiamare nel silenzio del tempo».
L’ evento è stato ulteriormente impreziosito dalla suggestiva interpretazione di una canzone dedicata alla Vergine di Polsi da parte di Giulia Scarcella e dalla toccante declamazione di una lirica, anch’essa dedicata alla Vergine di Polsi, a cura di Giuseppe Barbaro.
Inoltre ha emozionato tutti i presenti l’esecuzione di brani originali composti e interpretati dal cantautore Vincenzo Caia.
La serata si è conclusa con il firmacopie del romanzo e un momento conviviale di incontro tra lo scrittore e i lettori.




