L’ex assessore comunale chiede l’apertura urgente di un tavolo istituzionale con Regione Calabria, Ministero della Cultura e Soprintendenza: «Il Castello diventi un grande polo culturale e turistico al servizio della comunità» La notizia della messa in vendita del Castello Ruffo di Nicotera, uno dei beni storici e architettonici più importanti della città e dell’intero territorio vibonese, impone una risposta immediata e responsabile da parte delle istituzioni.

A intervenire è Federico Polito, già assessore comunale, che rivolge un appello al Comune di Nicotera, alla Regione Calabria, al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio affinché venga verificata concretamente la possibilità di acquisire il complesso monumentale al patrimonio pubblico.
«Il Castello Ruffo non è un immobile qualunque e non può essere trattato alla stregua di un normale bene oggetto di vendita o di compravendita – afferma Polito –. Il suo valore non può essere misurato esclusivamente sulla base di una valutazione economica o immobiliare. È il cuore della storia di Nicotera, il simbolo più riconoscibile della città e una testimonianza fondamentale della nostra memoria e della nostra identità collettiva. Per questo il suo futuro riguarda tutti i nicoteresi e non può essere affidato alle sole logiche del mercato».
Da ex amministratore e da persona da sempre vicina all’area del centrodestra, Polito rivolge un appello responsabile all’intera classe politica locale e calabrese e, in particolare, al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affinché venga valutato un intervento istituzionale tempestivo, concreto e lungimirante.
«La mia appartenenza culturale e politica non limita, ma rafforza il senso di responsabilità con cui rivolgo questo appello – sottolinea Polito –. Su una questione così importante non devono esistere divisioni o contrapposizioni. Tutte le forze politiche, a ogni livello istituzionale, devono collaborare per tutelare un bene che appartiene idealmente all’intera comunità».
Per queste ragioni, Polito chiede al sindaco di Nicotera di assumere un’iniziativa formale e di avviare un confronto immediato con il presidente Occhiuto, con l’obiettivo di individuare strumenti finanziari, amministrativi e progettuali utili all’acquisizione, al recupero e alla valorizzazione del Castello, come già successo in comuni vicini al nostro.
«È necessario aprire senza ulteriori ritardi un tavolo tecnico e istituzionale che coinvolga il Comune di Nicotera, la Regione Calabria, il Ministero della Cultura e la Soprintendenza – prosegue –. Occorre verificare ogni possibilità prevista dalla normativa e utilizzare tutti gli strumenti disponibili per evitare che un bene di tale valore venga sottratto alla piena fruizione della comunità».
Il Castello Ruffo, nel corso degli anni, ha rappresentato un punto di riferimento culturale, sociale e istituzionale per generazioni di cittadini. Il complesso ha ospitato musei, esposizioni, uffici pubblici, incontri e iniziative culturali, confermandosi come uno dei principali luoghi identitari della città.
Secondo Polito, l’acquisizione pubblica potrebbe rappresentare una svolta storica per Nicotera e per l’intero comprensorio.
«Il Castello potrebbe diventare un grande polo culturale e turistico, capace di ospitare musei, mostre permanenti, convegni, manifestazioni ed eventi dedicati alla storia del territorio, alla Dieta Mediterranea, alle tradizioni locali e alle produzioni di eccellenza. Potrebbe inoltre essere inserito in un progetto integrato che colleghi il centro storico, il mare, il patrimonio paesaggistico, le attività economiche e le realtà produttive locali».
La tutela del Castello Ruffo, dunque, non deve essere considerata soltanto un’operazione di conservazione di un monumento, ma una scelta strategica per lo sviluppo economico, culturale e turistico del territorio.
«Salvaguardare il Castello significa difendere l’identità di Nicotera, creare nuove opportunità, attrarre investimenti e costruire una prospettiva concreta per le nuove generazioni. La politica ha il dovere di promuovere questo percorso con unità, determinazione e senso di responsabilità».
L’appello è rivolto all’intera classe politica, alle istituzioni, alle associazioni, alle forze sociali, agli operatori economici e a tutti i cittadini.
«Questa non può essere la battaglia di una parte politica contro un’altra – conclude Polito –. Deve diventare l’impegno condiviso di un’intera comunità. Le differenze politiche devono lasciare spazio all’interesse generale di Nicotera. Il Castello Ruffo deve tornare a essere il cuore pulsante della città e continuare a rappresentare un patrimonio accessibile, tutelato e valorizzato nell’interesse di tutti».
Salvaguardiamo il Castello Ruffo. Difendiamo l’identità di Nicotera. Costruiamo insieme il futuro del territorio.
Federico Polito Già assessore comunale di Nicotera




