A San Pietro Magisano, grazioso centro della Presila catanzarese, il 29 agosto è iniziata la settima edizione di LuceFest, un evento che fino all’8 settembre trasformerà il borgo in un grande museo a cielo aperto.
Questo festival, il cui direttore artistico è il poliedrico Carmine Elia, è ormai divenuto un appuntamento consolidato, ed ha dato vita nel corso degli anni a un patrimonio di oltre 130 opere che compongono il WOW Museum, un museo diffuso che ha reso San Pietro Magisano una delle realtà più affascinanti del muralismo contemporaneo italiano.
Artisti provenienti da diverse nazioni e culture, come Jorit, uno dei più noti esponenti della street art italiana, che porterà a San Pietro Magisano una grande opera dedicata alla Palestina, destinata a diventare uno dei simboli di questa edizione.
Insieme a lui, ci saranno Christian Sasa, Claudio Chiaravalloti, Tony Gallo, il duo argentino-spagnolo Medianeras e Daniela Guerreiro, in un viaggio artistico che attraversa Italia, Argentina, Spagna e Portogallo.
Ma LuceFest non è solo un’esplosione di colori, musica e spettacolo; quest’anno la cultura si farà strada nel cuore della manifestazione attraverso una serie di eventi che affronteranno temi importanti, spesso trascurati dai riflettori.
Una serata sarà dedicata ai conflitti nel mondo, spesso ignorati dai grandi media, in collaborazione con Emergency Catanzaro. Un’opportunità per accendere una luce su guerre, crisi umanitarie e popolazioni che rischiano di rimanere invisibili. Un’altra serata sarà incentrata sullo sviluppo del territorio, con un focus su uno dei suoi prodotti più preziosi: la pesca di Magisano. Sarà un momento per discutere di identità, agricoltura e delle produzioni locali, esplorando come le eccellenze di un’area interna possano diventare strumenti di promozione e crescita.
E non mancherà un appuntamento da gustare, letteralmente: una degustazione di gelato realizzato da Rosario Nicodemo, figlio della comunità magisanese, che nel 2024 è stato incoronato campione del mondo.
Il tema della legalità sarà affrontato con la presentazione dell’ultimo libro di Claudio Cordova, un giornalista impegnato nel racconto delle dinamiche criminali calabresi. Anche in questo caso, il festival si propone come uno spazio di confronto, crescita e conoscenza.
Ci sarà la musica: il 5 settembre, protagonista sarà Shade, il 7 settembre Alborosie & Shengen Clan.
Questo cartellone conferma la volontà di attrarre artisti e pubblico da fuori regione, trasformando San Pietro Magisano in una meta da scoprire, non più solo un luogo da attraversare. Le visite guidate che ogni anno coinvolgono centinaia di persone, i pullman che raggiungono il borgo e l’attenzione crescente di travel blogger e influencer ne sono la testimonianza.
Il successo di LuceFest non risiede solo nei colori straordinari e negli eventi programmati, ma nella forza e nella determinazione di un’intera comunità che ha scelto di scrivere e costruire un futuro diverso per il proprio territorio.
Caterina Sorbara

- Tags: Carmine Elia, LuceFest, Murales, musica, San Pietro Magisano, Shade, turismo, viaggi



