“LA STORIA DI TAURIANOVA: IL SORGERE DI UN OSPEDALE IN UN POVERO CASALE E IL CONVENTO DEI CAPPUCCINI”.

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 Si è tenuto qualche giorno fa a Taurianova un interessante incontro dal tema: “LA STORIA DI TAURIANOVA: IL SORGERE DI UN OSPEDALE IN UN POVERO CASALE E IL CONVENTO DEI CAPPUCCINI”.

 L’evento, fortemente voluto e organizzato dall’ Auser “Madre Teresa di Calcutta”, presieduto dalla dott.ssa Rosa Romeo, rientra nella programmazione per l’anno sociale 2020, e si è tento nella sede del sodalizio  sita in via Isonzo.

Dopo i saluti di Rosa Romeo, ha relazionato il prof. Giuseppe Riso.

 Dall’ articolata ed esaustiva  relazione del prof. Riso, tra le altre cose ricordiamo che durante il Governo Borbonico fu emanato per Radicena un decreto con cui si permetteva la fondazione di un Convento dei Padri Cappuccini .

Il Convento venne costruito a spese di  D. Pasquale Lo Schiavo, proprietario del terreno.

Il Convento ospitava un gruppo di laici senza cultura, i quali ricoperti d’un saio d’orbace, accattavano elemosine.

Essi avevano cura dell’attigua Chiesa fatta costruire dal Canonico Ferdinando Drago nel 1850 con offerte spontanee  e dedicata al culto della Madonna Addolorata.

Fu portata a termine nel 1867 e benedetta dall’Arciprete Rigoli nel 1869 e fu affidata alla custodia dell’eremita Fra’ Michele Oliva, il quale diede tutto se stesso per abbellirla e incrementare il culto verso la Madonna.

Il 17 giugno 1893 con una solenne  funzione la Chiesa fu aperta al culto dei fedeli.

 Nel gennaio 1880 fu istituito uno Statuto per poter meglio sostenere e gestire la chiesa, il cui Rettore era il Canonico Gaetano Musco.

 La via Cappuccini, un tempo era  una stradina stretta di terra battuta, difficile da percorrere durante la processione , che portava il Santo per tutte le strade della città, e così gli amministratori del tempo decisero di allargarla.

Divenne cosi  un viale che allacciava il convento alla città.

All’interno della Chiesa si trovavano già le statue dell’Addolorata, S.Antonio e S. Francesco di Paola.

Padre Mario da Chiaravalle diede inizio al culto della Tredicina in onore di S. Antonio da Padova, che iniziava il 31 maggio e finiva il 13 giugno, Onomastico del Santo e giorno in cui si chiudevano i festeggiamenti; si tenevano interessanti e dotti sermoni pronunciati da valorosi Oratori religiosi del calibro di Padre Semeria  e Padre Roberto.

 La Tredicina costituiva un autentico pellegrinaggio con la partecipazione di tutto il popolo.

ll pellegrinaggio si snodava lungo la via Cappuccini e si riuniva in assemblea sullo spiazzo antistante la Chiesa.
L’Ospedale di Taurianova è stato costituito con R.D. n.445 del 31 marzo 1932, come risultato della fusione dell’Ospedale Immacolata Concezione di Iatrinoli, dell’Ospedale di Radicena e dell’Ospizio Ganini.

Venne inaugurato dai Principi di Piemonte, intitolato proprio alla principessa Maria Josè, ad impartire la benedizione fu il vescovo di Mileto Mons. Albera.

Numeroso il pubblico presente, tra cui l’on. Angela Napoli.

 

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