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“A filo doppio”, il nuovo libro di Vito Teti e Francesco Loriggio.

E’ uscito il nuovo libro di Francesco Loriggio e Vito Teti, dal titolo “A filo doppio”, edito da Donzelli.

Francesco Loriggio è professore emerito alla Carleton University di Ottawa. Ex presidente della Canadian Society for Italian Studies, ha pubblicato numerosi saggi di critica letteraria in riviste specializzate e antologie. Ha inoltre curato vari volumi, tra cui Social Pluralism and Literary History: The Literature of the Italian Emigration (Guernica, 1996) e The Last Effort of Dreams: Essays on the Poetry of Pier Giorgio Di Cicco (WLU Press, 2007). Vito Teti è professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, dove ha fondato e dirige il Centro di iniziative e ricerche «Antropologie e Letterature del Mediterraneo». Tra le sue pubblicazioni: Il senso dei luoghi (Donzelli, 2004; 20143); Storia del peperoncino (Donzelli, 2007; 20152); La melanconia del vampiro (Manifestolibri, 2007); La razza maledetta (Manifestolibri, 2011); Maledetto Sud (Einaudi, 2013); Pietre di pane (Quodlibet, 2014); Terra inquieta (Rubbettino, 2015).

A darne l’annuncio lo stesso docente universitartio e antropologo Vito Teti. “Quindici scrittori italo-canadesi, di origine calabrese. Quindici scrittori per ricordarci, ancora una volta, che l’emigrazione è sempre stata uno dei dispositivi che mettono in moto gli ingranaggi della storia, e che ci sono stati momenti in cui a partire e ad arrivare erano gli italiani. Quindici scrittori di un paese – ha dichiarato lo stesso Teti – che è tuttora, fortunatamente forse, una presenza molto discreta nel panorama internazionale, un paese a cui manca l’alone mitico che hanno avuto gli Stati Uniti o l’Argentina o perfino l’Australia, ma che nella geografia mentale europea ha dato adito alla ricerca per il passaggio a nord-ovest, l’ultima manifestazione del desiderio europeo dell’altrove, l’ultimo varco attraverso il quale iniziare il viaggio circolare insito nella psiche europea”.

“Gli autori italo-canadesi di cui in questo volume si raccolgono gli scritti più importanti – accompagnati da un breve profilo che ne sintetizza le vicende biografiche e letterarie – pubblicano a partire dagli anni novanta fino a oggi, e sono figli, nipoti, pronipoti di operai, manovali, contadini – continua il docete universitario – le cui opere si situano abbastanza a latere e trasversalmente rispetto alle date dell’emigrazione di prima e dell’emigrazione di adesso, o alle consuete cronologie letterarie e culturali. Nella forma della poesia o del racconto, spesso autobiografico, queste scritture attraversano e ricapitolano, da angolature spesso inaspettate, le tensioni e le aspirazioni della modernità”.

Gli scritti contenuti nel volume sono di Saro D’Agostino, Antony Di Nardo, Jon Paul Fiorentino, Claudio Gaudio, ConnieGuzzo, McParland, Darlene Madott, Joseph Maviglia, Antonino Mazza, Carmelo Militano, Peter Oliva, Penny Petrone, Damiano Pietropaolo, Alessandro Porco, Concetta Principe e Giovanna Riccio.

 

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