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Limbadi, solidarietà del M5S a Rosaria Scarpulla, madre di Matteo Vinci

“La signora Rosaria Scarpulla non è da sola, sia chiaro a tutti. Sia alla Camera che al Senato presenteremo subito un’interrogazione perché le venga assegnata la massima tutela, essendo inconcepibile che la donna, esempio di coraggio, non abbia ancora ricevuto tutte le garanzie circa la sua incolumità”.

E’ quanto affermano i parlamentari del M5S, Bianca Laura Granato, Giuseppe d’Ippolito, Francesco Sapia, Paolo Parentela e Dalila Nesci, attestando la loro solidarietà nei confronti di Rosaria Scarpulla, “madre coraggio” di Matteo Vinci, il biologo barbaramente ucciso con un’autobomba ad aprile, alla quale non sono state ancora soddisfatte le esigenze di sicurezza con la concessione della scorta.

I parlamentari pentastellati, infatti, sarebbero sul punto di presentare uno specifico atto di sindacato ispettivo rivolto al ministro dell’Interno per la sicurezza della donna. “La madre di Matteo – dichiarano – è addolorata per la tragica perdita del figlio. Tramite il suo legale ha denunciato la mancanza attuale della scorta. Perciò non c’è più tempo da perdere, perché lo Stato deve essere forte e dunque proteggere al meglio chi non si piega alle logiche e agli avvertimenti della ‘ndrangheta. Aspettiamo risposte concrete dalla Prefettura di Vibo”.

La dichiarazione segue l’esposto-denuncia depositato, ad inizio settimana, presso la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, dall’avvocato Giuseppe De Pace, contro il prefetto Guido Longo, il Ministro pro tempore degli Interni, Marco Minniti e tutti i soggetti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “La lotta alla criminalità organizzata – sottolineano i parlamentari – vede un impegno deciso e costante delle Procure calabresi, delle Prefetture e delle forze dell’ordine. Nel contempo, è doveroso assicurare piena serenità a chi, come la signora, alza la testa e non si lascia sottomettere dall’antistato. Soprattutto nel Vibonese, è urgente che lo Stato dia segnali precisi e inequivocabili. Siamo concretamente vicini alla donna e alla sua famiglia, che possono contare sul sostegno, presso le istituzioni, del M5S”.

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