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Di Maio e Salvini…tra poesia e prosa

Pino Macino, da Pupari & Pupi
Non sono un fissato. Non ce l’ho con Salvini   o  con gli storti dei 5 stellati per partito preso. E’ che siamo costretti a fare i conti con la loro propaganda becera che ci sta portando guai grossi non solo per la intrinseca inconcludenza ma per i danni che stiamo ricevendo “a gratis”. Un Governo composto da due vice Premier e basta…senza un   Premier che  conti o un ministro che abbia vera voce in capitolo. E con  due vice premier che hanno in comune di essere i due più incompetenti ed intoccabili  della banda. Ed intanto…con questa quotidiana propaganda  usata come una grande arma di distrazione di massa….fanno dimenticare agli italiani ed a i calabresi  che il Governo non sta facendo nulla per migliorare lo stato di cose presente. Scusate..amici e conterranei calabresi mi sapete dire i nomi dei deputati o dei  senatori calabresi ?…vabbè non li sappiamo nessuno e non li conosciamo…ma sempre come calabresi  sappiamo, comunque,  le cose che stanno facendo per noi al Governo?….Non la mettiamo al solito…non mi domandate quello che gli altri Governi hanno fatto…è acqua passata….non serve più.
Rispondete per adesso…e lasciate stare se si tratta di un governicchio di pochi mesi: il Commissario alla sanità calabrese continua a fare danni  si o no ? …e voi lo sapete; il Porto di Gioia Tauro non interessa nessuno e per la nostra Regione vale cento  volte il ponte di Genova …e vero? ; il caporalato impazza..e voi continuate a mantenere le tendopoli della vergogna…è falso? ; la mafia scorazza per le strade ed il ministro dell’interno se la spassa a Milano con il razzista di Budapest, l’agricoltura ed il turismo languono e lo stesso ministro si diletta a scioglier il Comune di Siderno ed a fare comizi a San Luca……sono fantasie?
Insomma questa propaganda è poesia per gli sprovveduti, i delusi, gli amareggiati, per i rancorosi ed anche per i razzisti. Ma la poesia fasulla finisce lì….non tiene…non “quaglia”.  Quando si passa alla prosa, i dolori rimangono e vi rivelate –  cari padani travestiti e stellati senza cielo – per quello che siete….un doloroso scherzo della politica.  Ma su un punto vi do ragione: siete il frutto della democrazia. Frutto malato, ma della democrazia. E chi è causa del suo mal pianga se stesso.E l’Italia, continuando con queste politiche che alimentano la crisi, alla fine non avrà nemmeno gli occhi per piangere.Una soluzione ?….
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