MediterraneiNews.it

Spilinga, violenza psicologica, lavoratori in nero e nessun rispetto di norme igeniche. Azienda agricola pesantemente sanzionata e titolare denunciato

Sfruttava, dopo aver provocato in loro violenza psicologica, due lavoratori senegalesi senza aver proceduto alla regolarizzazione amministrativa degli stessi, obbligandoli ad esercitare l’attività di bracciante agricolo per quasi tutta la giornata, costringendo gli stessi, inoltre, a stare in un alloggiamento ricavato all’interno di una stalla in gravissime condizioni igienico-sanitarie, senza servizi igienici e senza acqua potabile.

È quanto, nella giornata di ieri, i militari della locale Stazione Carabinieri, unitamente al personale specializzato del Nas di Catanzaro, del Nil di Vibo Valentia e quello tecnico della Asp di Vibo Valentia, hanno contestato nei confronti di  un imprenditore agricolo, classe ’59, a seguito di  mirato controllo presso un’azienda agricola del posto nell’ambito dei servizi disposti nel programma “Anticaporalato 2018”.

Lo stesso, deferito per quanto riscontrato, è stato inoltre sanzionato amministrativamente di 17mila euro a causa dell’occupazione in nero dei due lavoratori con contestuale sospensione dell’attività imprenditoriale. Inoltre, si è scoperto che l’imprenditore che aveva già ricevuto delle prescrizioni dall’Asp sulla gestione dell’attività in merito a igiene e sicurezza, non aveva minimamente ottemperato a nessuna di queste, continuando l’attività. Sono stai infine posti a vincolo sanitario: due capi equini privi di alcuna identificazione. Di quanto riscontrato, sono state notiziate tutte le autorità competenti in materia.

 

Condividi questo Articolo

Articoli correlati

Autobomba Limbadi, depositata in Prefettura istanza per l’assegnazione della scorta armata ai coniugi Francesco e Rosaria Vinci

E’ stata depositata, questa mattina, istanza presso la Prefettura di Vibo Valentia, a firma dell’avvocato Giuseppe De Pace, avente ad oggetto la necessità, divenuta ancora più stringente in seguito agli ultimi arresti, di assegnare una scorta armata ai coniugi Francesco e Rosaria Vinci, genitori di Matteo, il giovane tragicamente scomparso…

Leggi tutto »

Vibo: danneggiate le tensostrutture realizzate nel sito archeologico di località “Còfino”.

Nuovo durissimo colpo alla cultura vibonese e ai beni collettivi. Ognoti infatti hanno pensato bene di danneggiare le nuove tensostrutture realizzate nel sito archeologico di località “Còfino”, infliggendo dei tagli netti che ne hanno irrimediabilmente compromesso la funzionalità. E questo a pochisismi giorni dalla conclsuoni dei lavori. la scopert l’hanno fatta gli addetti…

Leggi tutto »