MediterraneiNews.it

Natuzza Evolo. Al via la causa di beatificazione da parte del Vescovo Luigi Renzo.

È ufficiale: si apre la causa di beatificazione di Natuzza Evolo, la mistica calabrese con le stigmate, a cui è intitolata l’Ucsi, l’Unione dei giornalisti cattolici, della Calabria. Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo (giornalista pubblicista, iscritto al Sindacato Giornalisti e all’Ucsi Calabria), dopo averlo già annunciato l’11 novembre scorso davanti a migliaia di fedeli, a Paravati, ha pubblicato l’editto con il quale comunica che il prossimo 6 aprile, alle ore 17, nella cattedrale di Mileto, verrà aperta la causa di beatificazione e canonizzazione di Natuzza (al secolo Fortunata) Evolo.
«La fama di santità della serva di Dio, – scrive monsignor Renzo nel suo editto – mamma esemplare di cinque figli, è viva tra i fedeli di questa diocesi e aumenta sempre più». Il tribunale diocesano sarà composto dal postulatore della causa, don Enzo Gabrieli, da don Francesco Sicari (con l’incarico di notaio), da don Francesco Vardé (quale delegato del vescovo), da don Saverio Di Bella (nella sua qualità di promotore di giustizia) e da Francesco Reda (laico con funzioni di assistente notaio).

Il documento arriva dopo il nulla osta della Congregazione per le cause dei santi del l 17 ottobre 2018 e la costituzione del Tribunale diocesano (13 dicembre 2018) che avrà il compito di “istruire una formale inchiesta sulla vita, le virtù e la fama di santità della serva di Dio” nata a Paravati il 23 agosto 1924, piccolo centro in provincia di Vibo Valentia, e morta nel giorno di Ognissanti di dieci anni fa. Postulatore della causa è don Enzo Gabrieli, del clero di Cosenza-Bisignano, anche lui sacerdote giornalista, nella “famiglia” dell’Ucsi Calabria.

«Le sue virtù, che tutti ammirano, il suo sconfinato amore per il Cuore di Gesù e per il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime, – si legge nell’editto del vescovo – oltre che per i poveri e i bisognosi, l’accettazione della sofferenza eroica sul modello del Crocifisso, la sua fede incrollabile ed il profondo senso di obbedienza alla Chiesa, ne sono la chiara testimonianza».
Monsignor Renzo sottolinea, inoltre, che Natuzza, «donna divinamente ispirata, ha intuito l’importanza del servizio di carità e della preghiera favorendo, in spirito ecclesiale e con la generosa e fattiva collaborazione di sacerdoti e laici, sia la promozione di diverse opere di assistenza sociale (Centro anziani, Casa cura, ecc.), sia il moltiplicarsi di Cenacoli di preghiera in piocesi ed in tutto il mondo». (Fonte: giornalistitalia.it)

Condividi questo Articolo

Articoli correlati

Rapporto Rae 2016: Calabria, +26.8% di raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche.

La Regione Calabria nel 2016 prosegue l’andamento positivo avviato nell’anno precedente, con una raccolta complessiva di 6.892.408 kg di RAEE equivalente a un incremento percentuale del 26,80%. Un risultato superiore alla media nazionale e del Sud Italia. Lo si apprende dal Rapporto Rae – Ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche…

Leggi tutto »

La provinciale 23 rimane chiusa, Carlo Tansi: “Un furto alle casse della pubblica amministrazione, un’opera progettata e realizzata male” FOTO e VIDEO

“Ritengo pericoloso riaprire la strada provinciale 23, un furto alle casse della Pubblica amministrazione, un’opera progettata e realizzata male. A monte, infatti, sono presenti migliaia di blocchi di roccia di varie dimensioni pronti per cedere e venire giù”. Sono le parole di Carlo Tansi, responsabile della Protezione civile calabrese che,…

Leggi tutto »