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Nicotera, a fine mese parte la differenziata. Mare: il consiglio decide l’istituzione di un tavolo tecnico

L’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga i comuni limitrofi di Gioia Tauro, San Ferdinando, Rosarno, Joppolo e Ricadi, così come il presidente della Regione, Mario Oliverio e un monitoraggio della condotta che porta l’acqua a Nicotera Marina per verificarne i consumi.

E’ quanto deciso all’unanimità durante l’ultimo civico consesso richiesto, con urgenza, dai consiglieri del gruppo Movivento, Antonio D’Agostino, Maria Adele Buccafusca e Salvatore Pagano, per discutere di emergenza inquinamento marino, qualità del servizio idrico e gestione dei rifiuti urbani.

Antonio D’Agostino

Ad iniziare la discussione è stato il capogruppo di Movivento che ha evidenziato come “l’inquinamento marino è un fattore mobile – afferma –. Non possiamo rassegnarci. Il turista che giunge a Nicotera lo fa soprattutto per il mare, in particolare per i propri bambini, per questo abbiamo ricevuto anche la Bandiera verde. La situazione relativa al mare di Nicotera ha raggiunto limiti insopportabili a causa delle acque sporche, soprattutto per i titolari di attività balneari che vedono i turisti andare via, nonché per i residenti che sono impossibilitati a fare un bagno in un mare dai colori inquietanti. Dobbiamo puntare, quindi, al miglioramento della qualità delle acque”. Per l’opposizione il Mesima sarebbe l’imputato numero uno, in particolare per ciò che viene sversato in prossimità della foce e per scarichi che non si conoscono. Necessario è allertare Capitaneria di Porto, Asp, Arpacal affinchè si attivino.

Il tavolo tecnico servirà, così, per concordare insieme metodi, mezzi e strumenti adeguati per pervenire ad uno studio serio ed approfondito della problematica “mai realizzato in tantissimi anni di mare marrone – afferma D’Agostino –. Occorre, perciò, velocizzare i tempi per arrivare a delle risposte scientifiche e quindi valide per tutti, lasciando da parte interpretazioni varie”.

Per il sindaco l’inquinamento marino di Nicotera è quarantennale. “Nelle modifiche dello Statuto – dichiara – inseriremo una commissione per il mare costituita da tecnici che potranno individuare i problemi e le eventuali soluzioni. Per il tavolo tecnico abbiamo inviato una richiesta di task force al prefetto chiedendo a lui di coordinare il tutto”.

Intanto, sono stati resi pubblici gli ultimi prelievi Arpacal che attestano come nelle acque del mare nicoterese sono presenti enterococchi in numero di 22, 14 tensioattivi e 20 coliformi.

L’acqua è tranquillamente balneabile – afferma il sindaco –. Riguardo al Mesima potrebbero essere installate a breve delle barriere galleggianti e noi abbiamo offerto il nostro appoggio al comune di San Ferdinando. Intanto, su questo problema, lunedì incontrerò il movimento 14 luglio”.

Per Antonio Macrì (Lega) “anche se è fioritura algale è sempre nociva per il bagnante. Dobbiamo quindi lavorare insieme per trovare una soluzione altrimenti quest’anno ci bruceremo come gli altri anni”.

La discussione è poi proseguita con il problema rifiuti.

Nicotera Marina

“Non sappiamo se è più grave la questione mare o quella dei rifiuti – dichiara D’Agostino che insieme agli altri componenti dell’opposizione ha presentato una mozione –. I cittadini pagano una Tari al massimo livello e non ricevono il servizio perchè persistono e si accentuano le criticità legate alla raccolta dei rifiuti solidi urbani”. Nel comune, infatti, si svolge la raccolta differenziata nelle frazioni di Marina e Preitoni, inoltre, dal 24 giugno, nel capoluogo e nelle frazioni Comerconi e Badia si sta procedendo, invece, ad una raccolta indifferenziata porta a porta.  La prima, per la minoranza, “con ricorrenti disservizi e legittimi dubbi sulla regolarità dei conferimenti”, la seconda “un metodo assolutamente improvvido e contrario ad ogni logica e che continua a creare notevoli disagi ai cittadini e alle cittadine nonché preoccupanti conseguenze sul piano igienico-sanitario e del decoro urbano”.

Criticità addebitabili “alla cattiva gestione dell’appalto in quanto molti servizi previsti dal contratto e dal relativo capitolato d’oneri – sottolinea D’Agostino – non vengono espletati pur venendo pagati alla ditta”. I due gruppi di opposizione hanno chiesto, perciò, al sindaco e all’assessore all’ambiente di esercitare i poteri di controllo sul dirigente dell’area tecnica affinchè “emetta i provvedimenti fino ad oggi omessi, diffidando la ditta Mea a dare inizio immediato alla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta in tutto il territorio comunale, previa distribuzione dei mastelli inspiegabilmente e ingiustificatamente omessa malgrado sia trascorso oltre un anno e mezzo dall’aggiudicazione dell’appalto, valutando, inoltre, previa diffida, la possibilità di risolvere anticipatamente il contratto a causa di gravi e ripetute violazioni agli obblighi contrattuali”. La mozione è stata approvata all’unanimità.

Nicotera

Una decisione, quella dell’indifferenziata, assunta al fine di evitare “le discariche a cielo aperto ai vari ingressi del paese – afferma Marasco –. Distribuiremo i mastelli a giorni. A fine luglio inizierà la differenziata restituendo al paese una situazione di normalità”. Quella normalità non evidente al momento, con le vie cittadine disseminate di sacchetti di spazzatura che non vengono raccolti se non a singhiozzi.

Durante la seduta, il consiglio comunale ha proceduto anche all’elezione dei vice presidenti del civico consesso, Rosa Maria Barillari e Salvatore Pagano.

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