Nicotera, alluvione 2018: per la richiesta di indennizzo scarsa informazione ai cittadini
Nicotera, alluvione 2018: per la richiesta di indennizzo scarsa informazione ai cittadini

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Nicotera, alluvione 2018: per la richiesta di indennizzo scarsa informazione ai cittadini

Sono scaduti ieri i termini per l’integrazione da parte delle persone comprese nell’elenco dei potenziali fruitori, delle domande di ottenimento degli indennizzi per i danni conseguenti agli eventi alluvionali dello scorso anno.

A tale proposito i consiglieri del gruppo di minoranza della lista Movi@VentoAntonio D’Agostino, Maria Adele Buccafusca e Salvatore Pagano hanno inviato al sindaco Giuseppe Marasco un’interrogazione che pubblichiamo per intero.

“I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo di minoranza Movi@Vento sono venuti casualmente a conoscenza, qualche giorno fa, della scadenza delle domande per l’ottenimento degli indennizzi per i danni conseguenti agli eventi alluvionali dello scorso anno. Se ciò già dava sentore di una modus operandi a dir poco approssimativo, l’approfondimento della vicenda ha confermato palesi e pesanti disservizi comunicativi dell’Area tecnica comunale che, ad avviso degli scriventi, stanno generando, per un numero imprecisato di cittadini aventi diritto, la privazione del ristoro dei danni patiti. È difatti avvenuto che la Protezione civile regionale, con comunicazione dell’8 luglio 2019 prot. 253241/SIAR, trasmetteva al comune una corposa modulistica da mettere a disposizione dei cittadini, compresi nell’elenco dei potenziali fruitori, ora reso pubblico  (Tab. B e tab. C), affinché essi, compilati detti modelli, potessero procedere nell’iter della pratica finalizzato all’ottenimento degli indennizzi. La stessa comunicazione della Prociv regionale prescriveva che le domande, una volta istruite dal Comune, pervenissero agli uffici regionali, a pena di decadenza, entro il termine di 60 gg. (6 settembre 2019). Il dirigente dell’Area tecnica pubblicava in data 29 luglio 2019 l’avviso pubblico pervenuto l’8 luglio precedente, nel contempo anticipando il termine di presentazione delle domande al comune alla data del 31 agosto 2019, onde consentire al suo ufficio l’istruzione delle richieste da validare prima dell’invio alla regione”.

“Orbene – proseguono – a questo punto non si comprende perché, a fronte di un fatto così importante, non sia stata

Antonio D’Agostino

osservata la raccomandazione contenuta nella missiva della Prociv di dare diffusione nei modi e termini di legge ai soggetti che hanno presentato le schede di  comunicazione “. Ci si è limitati invece soltanto a inserire le comunicazioni e i moduli allegati nell’albo pretorio (caselle “Avvisi vari” e “Ordinanze”) ma non nella Home page, come invece, in maniera inesatta, riportato nell’avviso pubblico dell’ufficio tecnico prot. n. 6476 del 29/07/2019. Ed è proprio in quest’ultima data, a distanza quindi di ben 21 giorni dalla comunicazione della Prociv, che viene resa pubblica la notizia, fondamentale per procedere all’approntamento della corposa e complessa documentazione. Nessun avviso pubblico attraverso manifesti, pagina istituzionale facebook, giornali ecc., che in qualche modo avrebbero compensato l’omissione di quegli avvisi ad personam raccomandati dall’ente regionale. Va aggiunto che i 33 giorni messi a disposizione per l’espletamento della pratica sono coincisi pressoché interamente col mese di agosto, nel quale, com’è noto, aumentano notevolmente le difficoltà di informarsi attraverso il solo strumento digitale, E’ evidente a tal punto che potrebbe sussistere la responsabilità del Dirigente dell’Area tecnica nell’evenienza, altamente probabile, che alcuni cittadini compresi nell’elenco pubblicato non possano inoltrare la documentazione richiesta in tempo utile o perché ancora all’oscuro dell’informazione o per averla appresa a ridosso della scadenza”.

“Alla luce di tutto quanto sopra – dichiarano i consiglieri -, i sottoscritti consiglieri, chiedono al sindaco e all’assessore al ramo, cui competono anche le funzioni di controllo sull’operato dei funzionari comunali, se intendono verificare quanto esposto, emettendo eventualmente gli atti consequenziali. In caso di riscontro positivo chiedono, altresì, se, per consentire a tutti i cittadini danneggiati l’esercizio dei loro diritti, ritengono di attivarsi presso i competenti uffici regionali al fine di ottenere una congrua proroga rispetto al termine del 6 settembre 2019”.

Antonio D’Agostino – Capogruppo in consiglio comunale della lista “Movi@Vento, Maria Adele Buccafusca, Salvatore Pagano

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