Sicurezza 4P. Giornata mondiale del Turismo e Festival dell'Ospitalità. Un contributo di Elia Lombardo sul crimine predatorio ai danni del turista.
Sicurezza 4P. Giornata mondiale del Turismo e Festival dell'Ospitalità. Un contributo di Elia Lombardo sul crimine predatorio ai danni del turista.

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Sicurezza 4P. Giornata mondiale del Turismo e Festival dell’Ospitalità. Un contributo di Elia Lombardo sul crimine predatorio ai danni del turista.

Pochi forse sanno che il 27 settembre ricorre la celebrazione della Giornata Mondiale del Turismo e che questo anno è dedicata al peso del settore per lavoro, economia, sostenibilità e territorio. A Nicotera si stanno svolgendo tre giornate dedicate al “estval dell’Ospitalità” un format sul turismo esperienziale locale e questo articolo di Elia Lombardo, dirigente di P.S ed autore del libro “Sicurezza 4P” che affronta il tema della prevenzione dei reati di tipo predatorio urbano. Entrando nel dettaglio delle riflessioni che da alcuni giorni circolano a monte della celebrazione della Giornata Mondiale del Turismo, scopriamo che a livello mondiale il turismo è responsabile del 10% dei posti di lavoro e che per l’ONU il turismo rappresenta l’ottavo obiettivo di sviluppo sostenibile, per la sua capacità di creare impieghi, con una ricaduta significativa sulla vita delle persone.

In Italia, fonte Iriss-Cnr, il turismo vale 100 miliardi di euro e le previsioni per il futuro sono più che rosee per tutte le voci ad esso correlate. Vivendo in una città turistica, posso testimoniare sul fatto che ogni anno la presenza di turisti in città effettivamente aumenti e che in tutte le stagioni in strade, musei, chiese e siti archeologici sia davvero più numerosa rispetto agli anni precedenti.

I numeri, quelli ufficiali sono davvero interessanti ma credo che pochi abbiano davvero compreso la reale portata di questa crescita in tema di sviluppo sostenibile. La sensazione, è che per il momento si viva di rendita sfruttando senza alcuna azione concreta di preservazione, le naturali potenzialità delle nostre attrazioni paesaggistiche e culturali che sono una vera e propria risorsa benedetta. Sia chiaro, non si può certamente dire che la crescita turistica in Italia sia dovuta ad attività programmatiche ed agli investimenti fatti anzi, semmai sembrerebbe il contrario perché a parere degli addetti del settore, i numeri potrebbero essere molto più alti ed in qualche caso qualcuno comincia a parlare anche di crisi rispetto agli ultimi cinque anni, proprio per la mancanza di investimenti e di incentivi.

In tutto il mondo si registra la crescita e ciò accade perché la gente viaggia di più e grazie a viaggi e soggiorni low cost l’Italia si sa, è bella ed un viaggio nel belpaese è d’obbligo almeno una volta nella vita. Tuttavia le amministrazione locali, quelle più interessate dalla crescita, da qualche anno celebrano i primati ma sembrano più operazioni politiche per ricevere consensi che altro. Il turismo se non viene protetto muore ed in tema di protezione, rientra a pieno titolo la Sicurezza. Rispetto ai rischi internazionali, fortunatamente l’Italia al momento è uno dei paesi più sicuri ma esiste un’oggettiva criticità, quella della criminalità predatoria che più incide non solo sulla percezione di sicurezza del cittadino residente ma anche su quella dei nostri ospiti e sul brand del belpaese che tende ad essere negativo, esaltato anche da media e produzioni televisive.

Lo studio sul crimine da me condotto, ha permesso di comprendere e dimostrare che in tema di reati predatori in una città esistono dei precisi modelli criminali che per le loro caratteristiche di ciclicità e stanzialità, possono essere prevenuti con successo se vengono adottate diverse e più logiche strategie di Prevenzione. Se il turismo aumenta, aumentano anche scippi, furti, rapine e borseggi in danno di cittadini in visita nelle nostre città ed abili malfattori che agiscono per trarre il massimo profitto, sfruttano proprio questo, un trigger che non può essere sottovalutato. Per quanto sopra scritto, il nostro dovere è quindi quello di Prevenire sempre con maggiore incisività e precisione questi illeciti, non solo per proteggere i nostri ospiti ma soprattutto per preservare il nostro sviluppo futuro. Se analizziamo invece gli interventi che vengono sdoganati e pubblicizzati come attività volte a proteggere il turismo, scopriamo che si tratta solo di operazioni “SPOT” come ad esempio le costosissime istallazioni di impianti di videosorveglianza.

Il crimine predatorio in danno dei turisti è un crimine professionale ed il criminale come per altri modelli, si specializza per sfruttare proprio i limiti di questo tipo di soluzioni, onde ottenere successo ed impunità. Con la pubblicazione del mio libro SICUREZZA 4P ho tentato di spiegare anche perché la videosorveglianza non può essere definita attività di Prevenzione, così come non può essere definita attività di Prevenzione l’azione penale ed a maggior ragione questo accade per i crimini in danno di turisti ed il perché è presto detto.  Se consideriamo ad esempio che la presenza media di un turista in città sia di tre giorni e che la maggior parte dei turisti soprattutto quelli presi di mira da abili malfattori siano stranieri, accade che dopo essere rimasti vittima di un crimine, essi ritornino spediti nei loro paesi senza nessuna intenzione di ritornare in Italia men che meno per presenziare in un aula di tribunale in qualità di parte lesa, procedura quest’ultima necessaria perché prevista dalla nostra normativa. Il risultato è che se la Prevenzione anche per questi crimini, viene affidata ai sistemi di videosorveglianza, essi continuano ad avvenire e gli autori restano quasi sempre impuniti.

Contro precisi modelli criminali bisogna adottare invece precisi modelli operativi di Prevenzione che devono necessariamente essere programmati ed applicati con scientificità tenendo in considerazione anche questi fattori, per evitare di affrontarli con le armi spuntate come normalmente avviene. Da qualche anno stiamo sperimentando la soluzione XLAW per Prevenire i crimini predatori secondo la logica della Previsione. La sperimentazione sta avvenendo in città proprio ad alta attrazione turistica come Napoli, Venezia, Parma, Trieste e Modena. I risultati in termine di abbattimento dei crimini sono sotto gli occhi di tutti e tra i modelli criminali che il sistema XLAW Prevede, vi è proprio quello che riguarda i crimini predatori in danno dei turisti e la riduzione grazie ad una diversa strategia di pura Prevenzione è significativa.

L’auspicio quindi è che presto si riesca ad estendere il protocollo in tutte le città, soprattutto in quelle più interessate dal turismo perchè rincorrere il problema serve a poco e noi abbiamo invece il dovere di Prevenire questi fenomeni con scientifica applicazione degli interventi perché oso dire che considerando le ricadute, si tratta di una strategia di sicurezza nazionale per il nostro sistema paese che per le risorse a disposizione, ha l’obbligo di puntare sul turismo che va necessariamente protetto a tutti i costi.

Prossimamente sarà presentato a Nicotera il libro “Sicurezza 4P” alla presenza dell’autore, Elia Lombardo.

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