” Questione Israelo-Palestinese”, c’è stato il contributo della costituenda Sezione ANPI CONDO” con Moni Ovadia e Bassam Saleh

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Dalla costituenda sezione reggina ANPI “Ruggero Condò” è arrivato un piccolo-grande contributo nel tenere viva l’attenzione sulla “Questione israelo-palestinese” dopo l’escalation di violenza e morte avutasi nelle scorse settimane. Piccolo, date le dimensioni dell’articolazione reggina dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani rispetto all’atavico e profondo problema, ma grande per via della voglia di affrontarlo e della qualità degli interventi dei due prestigiosi ospiti presenti in collegamento, cioè Moni Ovadia e Bassam Saleh.

Nel corso di “Riconoscere lo Stato palestinese – La sua urgenza, le sue ragioni”, l’evento organizzato dalla “Condò” sulla in modalità mista “virtuale-reale”, l’attore, cantante, musicista e scrittore ebraico Moni Ovadia e il giornalista palestinese Bassam Saleh hanno lanciato due interessantissimi spunti: il primo ha affermato come sia superata la formula del “Due popoli, due stati” ed ha auspicato un unico stato nel quale palestinesi ed israeliani possano vivere in pace, il secondo è andato oltre l’aspetto religioso del conflitto spiegando come Israele sia un elemento posizionato dal sistema capitalistico per destabilizzare l’area mediorientale per fare affari con armamenti e non solo. In modo ampio e preciso, anche attraverso esperienze vissute in prima persona, Ovadia e Saleh hanno affrontato temi storici come la nascita di Israele, politici come la situazione interna nello stato ebraico e il modo nei quali Usa ed Europa si approcciano alla Questione ed altri come la partigianeria pro Israele di gran parte dei media occidentali, come la necessità di sanzioni contro Israele per fermare le proprie politiche aggressive e come le sofferenze dei palestinesi sotto i bombardamenti o ai check-point.

L’occasione è stata utile anche a dar voce a “BDS Italia”, movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro l’occupazione e l’apartheid israeliane, costituito da associazioni e gruppi e promotore di campagne e iniziative animate dall’opposizione ad ogni forma di razzismo, fascismo, sessismo, antisemitismo, islamofobia e discriminazione etnica e religiosa, rappresentato all’evento da una delegazione guidata dal referente reggino Danilo Nocera.

“Abbiamo voluto dare il nostro umile contributo nel tenere viva l’attenzione sulla “Questione israelo-palestinese”, sempre animati dallo spirito di sostenere vecchie e nuove resistenze. Nel nostro piccolo, abbiamo voluto rompere silenzi, a supporto di un popolo palestinese soggetto quotidianamente a violenza, morte, vessazione, umiliazione, discriminazione e restrizione delle libertà, i cui diritti sono quindi calpestati. L’abbiamo fatto grazie a due grandi personalità come Moni Ovadia, rappresentante di quel mondo ebraico che vuole la pace e che dimostra come non ci siano sentimenti antisemiti quando si parla di queste vicende, e Bassam Saleh, voce del popolo palestinese. Ovadia e Saleh hanno dato vita a due grandi interventi, sia dal punto di vista storico-politico e culturale che da quello umano, arricchendo tutti noi e dandoci ancora più forza nell’animare la speranza di un Medio Oriente finalmente pacificato” ha affermato Maria Lucia Parisi della “Condò”.

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