COORDINAMENTO PROVINCIALE  DI REGGIO CALABRIA IL VICE COORDINATORE VICARIO EIL  RESPONSABILE ENTI LOCALI PASQUALE IMBALZANO:A PROPOSITO DI  ISOLA PEDONALE, EMERGENZA RIFIUTI E RIDUZIONE TARI: ALTRE DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA .

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Pasquale Imbalzano,  Vice Coordinatore Vicario di “CAMBIAMO CON TOTI –CORAGGIO ITALIA”  e già amministratore per due consiliature al Comune di Reggio, afferma: “La cervellotica decisione di istituire una isola pedonale sul posto meno adatto di tutta la città quale è il  Corso Vittorio Emanuele (Via Marina Alta) e che temiamo possa rivelarsi un clamoroso boomerang per gli stessi operatori commerciali direttamente interessati, che avranno enormi difficoltà in queste condizioni  ad  ammortizzare a fine stagione i costi esorbitanti delle  nuove strutture  da montare,  fa il paio con altre esilaranti – spiace dirlo – amenità distribuite ieri nel corso di un incontro con la stampa da amministratori della maggioranza al Comune ed alla Città Metropolitana,  mandati  allo sbaraglio,  sull’emergenza  rifiuti. Sul disastro annunciato dell’isola pedonale, ci chiediamo perché  si è scelto con grande leggerezza di paralizzare tutto il centro di Reggio,  atteso  che anche  i bambini sanno  che il traffico prevalente nel corso della giornata si svolge da Sud a Nord,mentre sarebbe stato più logico e funzionale utilizzare la Via Marina Bassa o gli ampi spazi adiacenti. Basti osservare  negli orari di punta cosa avviene nei  tratti da Via S. Francesco Da Paola a Via Torrione e strade di collegamento col Lungomare, di talché l’unica via parzialmente praticabile  rimane  via Possidonea”.

Continua Pasquale Imbalzano:   “Abbiamo atteso  qualche giorno prima di esprimere  un giudizio motivato  perché non volevamo esprimere la nostra opinione “a prescindere”. Purtroppo, alcuni nostri immediati timori sono stati confermati dal giudizio negativo sperimentato “sul campo”  e  pressoché generalizzato dei reggini, perché quando  si eliminano circa 400  stalli di soste sulla via Marina Bassa  in una città, come la nostra,   per sostituirli in gran parte  con  nuovi parcheggi  a oltre un chilometro dall’isola pedonale, (viale Zerbi, prima non a pagamento, via Aspromonte e dintorni) si ottiene un solo effetto: quello di disincentivare l’uscita  e la passeggiata serale sul Lungomare  di chi comunque è  costretto ad utilizzare  la macchina, col rischio di provocare danni economici seri agli stessi operatori di Corso Vittorio Emanuele”.

Aggiunge ancora,Pasquale Imbalzano :  “Quanto  all’emergenza rifiuti, ricordiamo intanto al neo Consigliere metropolitano con delega all’ambiente,  che se oggi gli scarti  di lavorazione  debbono essere inviati  in Puglia, Sicilia  ed addirittura a Mantova, con costi esorbitanti e sovraccaricati sui cittadini di gran parte dei Comuni della Provincia di Reggio,  ciò è dovuto  alla totale assenza  di iniziativa e di programmazione  di questa Amministrazione di Centro – Sinistra negli ultimi anni  che  ha generato assenza di discariche  di servizio nel nostro ATO  fantasma. Qualcuno ci dovrà spiegare  perché il Sindaco Abramo a Catanzaro ha risolto in pochi anni l’intero ciclo dei rifiuti  e qui siamo ancora all’anno zero, visto che è comune la legge regionale del 2013  istitutiva degli ATO stessi”.

Pasquale Imbalzano conclude: “ Ed infine, a proposito  del dilagante abusivismo  nella città di Reggio, che viene denunciato da  anni  con decine di migliaia di cittadini non censiti, e la TARI  richiesta solo a carico  dei cittadini onesti, chiediamo  quale opera di contrasto  ha prodotto in questi 6-7 anni l’attuale Amministrazione Comunale che, vorrebbe, paradossalmente,   imputare in maniera generalizzata ai reggini la colpa di questo drammatico disservizio?”.

Ed a questo proposito, poiché  come sosteneva Russell Lowell “Solo i morti e gli stupidi  non cambiano mai idea” e senza  voler scomodare Albert  Einstein il quale diceva che  “La mente  è come un paracadute  che funziona solo se si apre”,  ricordiamo ancora una volta al Sindaco  cosa aspetta  a RIDURRE LA TARI 2020 E PARTE DI QUELLA DEL 2021,  divenute ormai   non solo  un dovere morale ma un obbligo giuridico per la sua Amministrazione”.

 

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