La scrittrice e giornalista di Gioia Tauro, Caterina Sorbara, ha presentato, sabato pomeriggio, a Palmi, presso la Sala degli Incontri del Centro Commerciale Le Palme, il romanzo “Fimmana” Leonida Edizioni.
L’evento è stato fortemente voluto ed organizzato da La Fidapa BPW Italy – Sezione Piana di Palmi del presidente Francesca Frachea. La Past Presidente, Sissy Barone e la Segretaria Esecutiva, Silvana Misale, hanno dialogato con l’autrice, offrendo spunti di riflessione e contribuendo ad arricchire il confronto.
“Fimmana” è il romanzo della Sorbara pubblicato qualche anno fa, ma sempre attuale per la tematica trattata. “Fimmina”, infatti, vuol dire donna a 360 gradi, non solo oggetto di sensualità e carnalità, ma fonte di vita ed elemento unificante della famiglia come solo la donna calabrese sa essere.
Le donne del romanzo della Sorbara sono forti e appassionate amano, al di sopra di tutto e tutti, sfidando il falso perbenismo e “la legge dei padri”. I personaggi al femminile, ai quali l’autrice si ispira, sono lo specchio romanzato di tante realtà sofferte, sottaciute, nascoste e che la Sorbara con un’operazione realmente coraggiosa fa emergere nella loro drammaticità. Pagine intrise d’amore, di dolore, frutto di una ricerca che porta l’autrice ad un lungo cammino per le strade del cuore.
Dal dialogo è emerso che le donne del romanzo della Sorbara sono forti e appassionate, amano al di sopra di tutto e tutti, sfidando il falso perbenismo e “la legge dei padri”. I personaggi al femminile ai quali l’autrice si ispira, sono lo specchio romanzato di tante realtà sofferte,
sottaciute, nascoste e che la Sorbara con un’operazione realmente coraggiosa fa emergere nella loro drammaticità. Pagine intrise d’amore, di dolore, frutto di una ricerca che porta l’autrice ad un lungo cammino rade del cuore. Un cammino che diventa impossibilità di scelta, di rifiuto, di ribellione ad una quotidianità che impone sempre e comunque sacrifici e rinunce.
Un dovere allora quello dell’autrice, di testimonianza civile che, attraverso la narrativa, non faccia cadere l’oblio su queste vite. Per la scrittrice è stato un “dovere” gradito compiuto non solo nei confronti delle donne del suo romanzo, ma, idealmente, anche per tutte le donne del mondo. “Una delle donne del libro mi ha stupito – ha affermato la Sorbara – perché mi ha detto di non dimenticarla ed e io non mi sono dimenticata di loro, anzi, le ho volute rendere immortali”.
Nel corso dell’evento l’artista palmese Laura Rutigliano, ha annunciato che presto porterà a teatro l’opera della Sorbara.




