È la preghiera che ogni fedele recita almeno qualche volta durante la settimana. Ma ci siamo mai fermati a riflettere su noi stessi? Su cosa può fare ogni cristiano perché arrivino davvero “Apostoli Santi”?
Il Serra Club della diocesi sente oggi il bisogno di condividere una riflessione a questo proposito. Da alcuni anni abbiamo ricevuto la grazia di accogliere questa realtà laicale nel nostro territorio: un movimento presente in tutto il mondo, che non si limita ad approfondire il senso della nostra preghiera, ma la traduce in azione concreta.
Dalla preghiera all’impegno, dall’impegno alla testimonianza: uscire dagli schemi dell’immobilità per essere parte viva e fattiva della grande famiglia che è la Chiesa.
Il Serra Club si occupa del sostegno alle vocazioni sacerdotali, ai sacerdoti e ai seminaristi. È un modo concreto per vivere la vocazione di ogni cristiano che cerca il proprio posto nel mondo e il proprio cammino di fede. Il Club agisce in questo spirito, aiutando chiunque avverta una chiamata — soprattutto quella sacerdotale — non solo attraverso la preghiera, ma con gesti e azioni che dovrebbero contraddistinguere ciascuno di noi.
Personalmente, dopo essere stata coinvolta quasi per caso da alcuni soci del Club, ho compreso l’importanza e l’urgenza di stare vicino ai seminaristi e ai sacerdoti in modo concreto: non come scelta facoltativa, ma come dovere, come missione.
Ogni cristiano è missionario in forza della propria scelta battesimale e, in quanto tale, ha la responsabilità di lavorare “nella vigna del Signore”. Siamo qui per essere utili — davvero e materialmente — attraverso questo movimento ispirato al Beato Junípero Serra, frate francescano che ha a sua volta ispirato milioni di cristiani nel mondo.
Il nostro invito è a trasformare la preghiera in azione. Auspichiamo che in ogni parrocchia possano esserci Serrani a cui chiunque si possa rivolgere per essere accompagnato, consigliato e guidato in un cammino vocazionale. I Serrani vogliono e devono stare accanto alla Chiesa e al suo servizio.
Speriamo che questa riflessione possa contribuire alla crescita del movimento e raggiungere chi desidera intraprendere il cammino sacerdotale e ha bisogno di sostegno. Invitiamo ogni lettore ad avvicinarsi a questa realtà con la stessa gioia e lo stesso slancio che ci animano, affinché la nostra preghiera non rimanga solo voce, ma diventi azione.
Sabrina Ungheri



