Si è svolto a Reggio Calabria, presso il Circolo del Tennis Polimeni, l’evento dal tema: “Stop Discriminazione” dedicato alla lotta contro ogni forma di discriminazione

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Si è svolto a Reggio Calabria, presso il Circolo del Tennis Polimeni, l’ evento dal tema:  “Stop Discriminazione” dedicato alla lotta contro ogni forma di discriminazione.

Un percorso condiviso dalle Past President delle sezioni FIDAPA di Piana di Palmi Sissy Barone; Reggio Calabria Morgana Emilia Dal Moro; Melito Porto Salvo Anna Rita Foti   e  Villa San Giovanni Michela Catanese, nell’ambito del Tema Internazionale 2024-2027.

Franca Dora Mannarino  Past President Distrettuale, dopo aver ringraziato le Past President che hanno fortemente voluto l’incontro; si è soffermata sull’importanza delle attività della Fidapa, in particolare sul  tema internazionale, che esprime l’impegno della Federazione a lavorare insieme, per creare un cambiamento significativo.

La Mannarino ha affermato: “Dobbiamo lavorare in sinergia per trasformare le comunità, in particolare migliorare la vita delle donne.

Ogni sezione è una risorsa e con l’azione individuale e l’impegno collettivo la FIDAPA continua a svolgere un ruolo cruciale, promuovendo un cambiamento culturale necessario per costruire una società più giusta e inclusiva”.

La  Past President Sezione Morgana Reggio Calabria Emila Dal Moro,   ha presentato il tema   di grande rilevanza sociale e culturale, sottolineando che  l’obiettivo è quello  di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere l’uguaglianza tra i sessi.

Anna Rosaria  Federico Presidente AIDM sezione di Reggio Calabria, sodalizio presente in Italia dal 14 ottobre 1921, dove era iscritta anche Maria Montessori; nel suo intervento ha affermato:

“La medicina di genere non riguarda solo le donne, ma ogni persona.

Gli uomini e le donne non si ammalano allo stesso modo.

Non bisogna confondere il sesso con il genere.

Disparità di genere ci sono in tutte le malattie, per esempio tipicamente femminile è l’osteoporosi ed esistono differenze di genere  anche nella risposta ai farmici.

Le donne hanno il maggior numero di reazioni avverse.

I transgender purtroppo ancora oggi hanno difficoltà ad accedere alle cure”.

Infine la Federico ha concluso:

“E’ importante l’uguaglianza e l’equità, tutti hanno il diritto di essere supportati”.

La dott.ssa Elisa Mottola si è soffermata sull’aspetto sociale della discriminazione, che abbraccia tante sfere.

L’omosessualità non è una malattia,  è una predisposizione, un fatto naturale.

I transgender spesso vengono lasciati soli ed è  importante la psicoterapia.

La dott.ssa Mottola ha concluso sottolineando   che   tutti dobbiamo essere rispettati per quello che siamo.

Noi siamo quello che vogliamo essere, e non quello che gli altri ci vedono.

Ognuno di noi deve collaborare a migliorare il mondo, partendo dal quotidiano.

Per la  dott.ssa Giovanna Campolo  è importante parlare, per eliminare ogni forma di discriminazione.

La conoscenza per questo è fondamentale.

L’avv. Lucio Dattola ha affrontato il tema per la parte legislativa , attraverso la linea storico-giuridica e  la linea storico sociale.

L’avv. Dattola ha concluso ricordando la scelta dell’arcobaleno, perché “nel pluralismo delle differenze noi riusciamo ad essere luce”.

Ha concluso  Franca Dora Mannarino, sottolineando la preziosità degli interventi che hanno centrato il tema.

La FIDAPA continua ad essere un faro di speranza e cambiamento, incoraggiando tutti a unirsi nella lotta contro le ingiustizie e a costruire una società più equa ed inclusiva.

Caterina Sorbara

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