Presentazione a Bologna del libro di Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni: La guerra dei ghiacci

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Mentre nuovi conflitti ridefiniscono gli equilibri internazionali e le tensioni tra potenze tornano a occupare il centro della scena mondiale, emerge con sempre maggiore evidenza un dato spesso trascurato.

Le guerre del presente non sono isolate, ma parte di una più ampia trasformazione sistemica.

È in questo contesto che si inserisce 2050 La guerra dei ghiacci, il volume di Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni, che sarà presentato martedì 19 maggio 2026 a Bologna, presso The Social Hub.

Introduce, modera e dialoga: Alessandro Politi, Director NATO Defense College Foundation.

Saranno presenti, oltre agli autori Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni, l’esploratore artico e scrittore Nanni Acquarone e Martin Palkovic, Director of Computing at European Centre for Medium-Range Weather Forecasts.

Dopo le presentazioni di Milano, Roma, Genova e Firenze, l’approdo a Bologna avviene in una fase storica in cui le dinamiche analizzate nel libro stanno progressivamente uscendo dalla dimensione teorica, per entrare in quella concreta.

Seguiranno Salsomaggiore Terme, mercoledì 27 maggio e Bergamo Alta, venerdì 5 giugno.

L’Artico non è più lontano

Per lungo tempo considerato periferico, lo spazio artico si sta rivelando uno dei principali snodi strategici del XXI secolo.

Lo scioglimento accelerato dei ghiacci, l’apertura di nuove rotte commerciali e la crescente competizione per l’accesso alle risorse naturali stanno trasformando tale regione in un vero e proprio laboratorio geopolitico.

In un mondo attraversato da conflitti sempre più interconnessi, l’Artide rappresenta una delle aree in cui si stanno ridefinendo:

– gli equilibri tra le potenze

– le catene di approvvigionamento

– le strategie militari

– le architetture della sicurezza internazionale

Un libro per comprendere il presente

In 2050 La guerra dei ghiacci gli autori propongono un’analisi documentata e interdisciplinare che mette in relazione cambiamento climatico, geopolitica e sicurezza globale.

L’opera mostra come la crisi climatica non sia soltanto una questione ambientale, ma un fattore strutturale di trasformazione degli equilibri di potere, capace di incidere direttamente sulle dinamiche economiche e militari contemporanee.

Le tensioni che oggi attraversano diverse aree del pianeta confermano una delle tesi centrali dell’opera.

Il controllo delle regioni artiche e subartiche costituisce una delle principali linee di frattura del sistema internazionale.

Dalla previsione alla realtà

La presentazione di Bologna non si configura esclusivamente come evento editoriale, ma come momento di riflessione pubblica su scenari che stanno rapidamente prendendo forma.

Gli autori ritengono che l’ordine mondiale così come lo abbiamo conosciuto stia progressivamente dissolvendosi, mentre le istituzioni chiamate a garantirne la stabilità faticano a rispondere a crisi sempre più complesse. In questo quadro l’Artico diventa uno dei nuovi teatri in cui si ridefiniscono gli equilibri internazionali”.

Quando i ghiacci si sciolgono, iniziano le guerre”.

Oggi, questa affermazione non appartiene più al linguaggio della previsione, ma a quello della realtà.

Un’opera tra ricerca e impegno civile

Il libro nasce da un ampio lavoro di ricerca sviluppato anche nell’ambito dell’internship internazionale di ItaliensPR, coinvolgendo giovani studiosi in un percorso che ha trasformato la conoscenza in progetto editoriale. La prefazione è a cura dell’antropologo di ItaliensPR, Federico Prizzi.

Con oltre 1.500 note bibliografiche e 19 capitoli tematici, l’opera affronta:

– lo scioglimento delle masse glaciali

– l’apertura delle nuove rotte commerciali

– la competizione tra potenze

– la crescente militarizzazione dell’area

– le ricadute globali di un cambiamento che riguarda l’intero pianeta.

 

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