E’ stato presentato a Gioia Tauro “Novecento A Sud” di Antonino Catananti Teramo

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“NOVECENTO A SUD” è un libro prezioso dello scrittore rizziconese Antonino Catananti Teramo.

Nel libro  sono presenti  37 racconti che iniziano il 28 marzo del 1902, con la nascita a Rizziconi della Sacra Tragedia di Francesco Carbone e cioè la rappresentazione della Passione di Cristo e proseguono con la tragedia del grande terremoto del 1908 che, oltre a distruggere Reggio e Messina, rase al suolo tanti paesi della Piana facendo centinaia di morti”.

Un libro di storia che  fa viaggiare il lettore, tra le tragedie del novecento ma che  aiuta a far capire  la vita della gente di Calabria e nello stesso tempo  fa conoscere degli eroi calabresi come  Antonio Barone, Nicola Pizi, Teresa Talotta Gullace, la Sora Pina protagonista del  film “Roma città aperta” e Salvatore Varone.

Un racconto che  aiuta a capire la generosità  e l’eroismo dei calabresi.

Non poteva mancare, il racconto della  rivolta di Reggio Calabria che scosse la Regione nel  luglio 1970 e quello dell’attentato fascista al treno la “Freccia del Sud”, che deragliò nella stazione di Gioia Turo causando sei vittime.

Infine, la storia   del quadro della Madonna di  Bettina Iamundo che, il 21 Agosto del 1971, iniziò a lacrimare presso via Prato di Cinquefrondi e tanto altro ancora.

Novecento a Sud è stato presentato ieri  pomeriggio a Gioia Tauro, presso la Biblioteca Comunale A. Orso nell’ambito del Maggio dei Libri.

Ha aperto l’evento il cav. Natal Zucco, Presidente dell’Associazione Pensionati ODV Gioia Tauro, che dopo essersi soffermato sull’importanza della rassegna “Maggio dei libri”, perché la lettura nutre la mente, sollecita le emozioni e consente il contatto empatico con diverse realtà; non ultimo i libri restano l’unico vero antidoto all’invasione delle nuove tecnologie;  ha sottolineato la preziosità dell’opera di Catananti,  che permette di conoscere il mondo e la vita della gente di Calabria nel 900.

Subito dopo è stato proiettato un video del regista Fabio Sibio girato a Giffone nel 2015.

La troupe ha seguito per un anno la vita degli abitanti, esplorando le identità che tengono insieme una comunità.

A seguire l’autore  ha affermato: ”Questo libro è un viaggio nella memoria della Piana del secolo scorso.

L’opera è una macchina del tempo con 37 fermate, che stasera vertono sulla città di Gioia Tauro”.

Attraverso l’ausilio di immagini, l’autore ha presentato i racconti inerenti  Gioia Tauro: Il terremoto del 1908; la storia di Antonio Barone; l’inaugurazione nel 1924 del tronco ferroviario “Calabro-Lucane”; la storia dell’aviatore Lo Moro; il bombardamento del 20 febbraio 1943, il bombardamento a Rizziconi del 6 settembre 1943 con l’eroica figura di don Francesco Riso; l’alluvione del 1951 e l’arrivo del Presidente  della Repubblica Einaudi ;  la strage del 1970 della Freccia del Sud e l’arrivo della prima nave nel porto di Gioia Tauro nel 1995.

Ha concluso l’evento l’Assessore alla Cultura Domenica Speranza, che ha ringraziato il cav. Zucco e il sodalizio per l’impegno profuso nell’ambito sociale e culturale, e l’autore per la preziosità dell’opera che tutti i giovani dovrebbero conoscere.

L’evento è stato magistralmente intervallato dalle letture dei brani da parte della prof.ssa Enza Versace.

Caterina Sorbara

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