Oscar Cicloturismo: alla Calabria il premio speciale “Cammini” Green road Award con il Cammino del Normanno

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Nuovamente protagonista del turismo sostenibile nazionale, la Regione Calabria ha trionfato agli Oscar del Cicloturismo – Green Road Award 2026, aggiudicandosi il prestigioso Premio speciale della Giuria “Cammini” grazie al Cammino del Normanno. Il riconoscimento è stato assegnato per lo straordinario tracciato di 163,5 km che collega la Costa degli Dei (Tirreno) alla Costa dei Gelsomini (Ionio), attraversando il cuore della Calabria e il Parco naturale delle Serre.
Per Giovanni Calabrese, assessore allo Sviluppo economico, Lavoro e Turismo della Regione Calabria “Questo Premio rappresenta un riconoscimento importante per la Regione Calabria e certifica la validità della strategia che, da anni, portiamo avanti per lo sviluppo del turismo lento e sostenibile e per la valorizzazione delle nostre aree interne, consolidando un modello di accoglienza destagionalizzato, capace di generare un impatto economico positivo e duraturo sulle comunità locali e sull’intero entroterra regionale. Le motivazioni espresse dai giurati confermano che la continuità e la qualità degli investimenti regionali stanno producendo risultati concreti. Un premio speciale della Giuria che dà forza e ripaga il lavoro fatto da tutto il Dipartimento regionale al Turismo, e per la collaborazione sinergica con il Parco naturale regionale delle Serre e i GAL del territorio che ringrazio e con i quali, grazie ad una intesa proficua, siamo riusciti a trasformare una rete di antichi sentieri, mulattiere e ferrovie dismesse in un corridoio ecologico moderno, accessibile e pienamente inclusivo”. Un risultato raggiunto anche grazie alla legge regionale n. 12 del 2023 sul Catasto dei Cammini “Disposizioni per la realizzazione, il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei Cammini di Calabria”, promossa da Antonio Montuoro, allora consigliere regionale e primo firmatario della proposta normativa, oggi assessore all’Ambiente.
Alla cerimonia di consegna a Sanremo ieri sera a ritirare il premio Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale che con soddisfazione ha commentato: “Il premio al Cammino del Normanno è il riconoscimento di tutti i Cammini della Calabria; è un premio che ha una visione diversa del turismo in Calabria che consente di fare l’esperienza del mare, della montagna, dei nostri parchi, dell’enogastronomia e dei borghi dell’aree interne. Con i Cammini di Calabria si ha la possibilità di riconoscere il territorio, di apprezzarne le ricchezze le diversità, camminando lentamente e ancor di più si apprezza quello che siamo e quello che possiamo offrire”.
“La Giuria – si legge nella motivazione- riconosce alla Regione Calabria la forza e la continuità con cui, da anni, investe nel turismo lento e nella valorizzazione delle aree interne. Un percorso accessibile e inclusivo, capace di accogliere viaggiatori diversi e di offrire un’esperienza autentica e profonda. un cammino che racconta una Calabria visionaria, sempre più protagonista del futuro del viaggio sostenibile, ma anche intima e generosa, dove ogni passo, o pedalata, diventa un modo per ritrovare il senso del tempo e della bellezza”.
Questo affascinante itinerario, articolato in otto tappe, di cui la settima prevede due alternative, è legato alla figura del Conte Ruggero II di Calabria appartenente alla famiglia reale degli Altavilla, e attraversa la Calabria Arcaica offrendo panorami mozzafiato e borghi suggestivi, offrendo un percorso ideale per gli amanti della natura, della storia e dell’enogastronomia. L’itinerario è strutturato per accogliere target differenti – dai cicloturisti ai camminatori, fino agli appassionati di turismo equestre – garantendo servizi concreti come la rete di fontane plastic-free, le stazioni di ricarica per e-bike e una digitalizzazione completa dei tracciati con mappe offline e tracce GPX. Si è coniugata la sostenibilità ambientale con la valorizzazione del patrimonio storico, che spazia dall’epoca normanna di Ruggero I all’archeologia industriale delle Reali Ferriere di Mongiana.

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