Sul colle che fu di Minerva, dove oramai da secoli troneggia la chiesa dedicata a Santa Maria “dei sette dolori”.
E’ stato presentato a Spadola (VV) il libro “Odi d’Amore”, con sottotitolo “Ai Comuni della Provincia di Vibo Valentia”, scritto dal poeta ed ex giornalista Nando Scarmozzino, che ha voluto questa volta richiamare con forza al senso di appartenenza dedicando ad ognuno dei cinquanta Comuni del Vibonese un’ode, o meglio un canto che ne esalti la storia, le tradizioni, le bellezze paesaggistiche ma anche le sofferenze susseguenti a calamità.
La presentazione dell’interessante volume giunto alla terza ristampa in poco tempo (edito da Libritalia.net; prefato dalla scrittrice vibonese Titti Preta e postprefato dal critico letterario e d’arte, già in forza alla Mondadori, Giuseppe Possa di Villadossola – VB) è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Antonio Maria Rosso e si è svolta davanti al piazzale della storica Chiesa dedicata a Santa Maria “dei sette dolori” eretta sul colle “Sopra Minerva” e che l’Autore Nando Scarmozzino non manca di menzionare nell’ode di riferimento. L’evento è stato introdotto, davanti ad un folto e qualificato pubblico, dal vicesindaco Vitantonio Tassone, conosciuto e stimato anche per la passione nei riguardi del patrimonio storico-culturale locale. Tassone, soffermandosi sul libro di Scarmozzino, ha evidenziato come l’Autore abbia saputo tratteggiare ogni paese in maniera quasi fisica ma anche con lirismo e con richiami adeguati alle tradizioni autoctone. Dal canto suo, il sindaco Antonio Maria Rosso, nel ringraziare l’Autore del libro, ha voluto ricordare come “questa Amministrazione Comunale da subito – ha detto – ha dato spazio e valore alla cultura, e nel futuro continueremo – ha aggiunto – a promuovere eventi che valgano a valorizzare il nostro territorio”. A dialogare con l’Autore a 360 gradi è stato il Dott. Giuseppe Esposito che al pubblico già di per sé attento e sinceramente interessato ha saputo offrire, con un linguaggio limpido, efficace e al tempo stesso colloquiale, un “duettare” con il poeta Nando Scarmozzino contribuendo non poco a rendere la serata culturalmente ancora più pregnante. L’Autore, infatti, ha interloquito anche con il pubblico più volte, mostrandosi senza veli, in tutta la sua umanità, e proponendosi con realismo e coerenza. Non mancando, altresì, di rilevare l’importanza del senso di appartenenza “che è – ha tra l’altro detto – un sentimento originario, primitivo, che nasce quando veniamo al mondo; è altresì un legame spirituale. Genera processi positivi, come il rispetto dei luoghi, ma soprattutto amore.” Incorniciando una riuscitissima serata, hanno voluto leggere alcune poesie: la vicepresidente Pro Loco Simbario, Valentina Ierace con “Simbario”; il poeta locale Vitantonio Bruno Tasssone con “Acquaro”, in omaggio all’Autore; il Sindaco Antonio Maria Rosso con “Spadola” e, infine, l’Autore stesso, su richiesta di una partecipante tra il pubblico, con “Brognaturo”.

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