Grandi successi al Festival del Bergafest: la valorizzazione del territorio incontra l’eccellenza, la solidarietà e l’impegno civile. ​Nella serata conclusiva guidata dal Professor Vittorio Caminiti, sono stati nominati i nuovi Ambasciatori dell’ “Oro Verde”. Tra i premiati ed insigniti spiccano figure di altissimo profilo istituzionale, umano e sociale: il Dott. Vincenzo Nociti, il Dott. Antonino De Masi e il Dott. Antonio Laganà.

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​REGGIO CALABRIA – Si è conclusa tra applausi, grande partecipazione ed emozione la serata finale della 26ª edizione del Bergafest, la manifestazione ormai punto di riferimento fondamentale per la valorizzazione del Bergamotto di Reggio Calabria – l’“Oro Verde” dello Stretto – e della ricchezza culturale, enogastronomica e sociale del territorio calabrese.

A guidare con passione ed illuminata visione l’intero percorso del Festival è stato, come di consueto, il Professor Vittorio Caminiti, Presidente dell’Accademia del Bergamotto. Per il già citato Professor e per il movimento legato al Bergafest, il bergamotto non rappresenta semplicemente un’eccellenza botanica o gastronomica d’élite, ma costituisce un vero e proprio simbolo di identità, riscatto e coesione per l’intera comunità. In questa prospettiva, la missione del Festival e della Confraternita culturale non si limita a celebrare un prodotto della terra, ma si estende all’esaltazione dell’agire umano positivo: mettere al centro le persone eccezionali che, attraverso il proprio lavoro quotidiano e il proprio sacrificio, profondono immenso valore, speranza e solidarietà nell’intero tessuto sociale reggino e calabrese.

La serata finale ha visto il conferimento di prestigiosi riconoscimenti ed elegie ad Ambasciatori ed Ospiti d’Onore, figure di rilievo che incarnano i principi più autentici della responsabilità civile, dell’impegno sociale e dello sport.

Insignito di un importante riconoscimento onorifico ed eletto tra le figure guida della serata, il Dottor Vincenzo Nociti, Direttore dell’Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria, rappresenta una colonna portante della sanità umana e dell’assistenza alle fragilità sul territorio.

Come sottolineato dallo spirito del messaggio promosso dalla Confraternita e accolto con forza dal Bergafest, l’ingresso ed il riconoscimento del Dott. Nociti non va inteso come la semplice adesione a un sodalizio gastronomico, ma come la scelta consapevole di una confraternita culturale e conviviale di mettere la propria capacità aggregativa e la propria visibilità al servizio di una causa sociale di altissimo valore.

La conviviale tradizione popolare e l’enogastronomia diventano così uno straordinario veicolo d’incontro, di crescita culturale e soprattutto di concreta solidarietà. Il Dott. Nociti, con la sua autorevolezza, la sua sconfinata dedizione e la quotidiana guida di una struttura fondamentale come l’Hospice, rappresenta un punto di riferimento morale e professionale imprescindibile. Attraverso questo riconoscimento, il Bergafest intende avviare e rafforzare un legame profondo volto a promuovere campagne di sensibilizzazione, sostegno e solidarietà a favore di chi soffre, ricordando che il cibo e le tradizioni acquistano il loro significato più autentico e nobile solo quando mettono la persona al centro.

Tra i grandi protagonisti premiati ed insigniti della serata figura il Dottor Antonino De Masi, celebre imprenditore calabrese, figura di spicco nel panorama industriale ma, prima di tutto, un grande esempio di coraggio, etica, legalità e profonda solidarietà sociale.

Il Dott. De Masi è un uomo che ha dimostrato con i fatti come fare impresa non significhi soltanto creare profitto, ma anche proteggere la dignità dei lavoratori, difendere i valori della giustizia contro ogni forma di sopraffazione e spendersi in prima persona per il bene della comunità. Il suo impegno costante a favore degli ultimi, la sua battaglia incrollabile a tutela del lavoro e della legalità e la sua immensa sensibilità verso le cause sociali ne fanno un punto di riferimento etico e un vero e proprio simbolo di riscatto per tutta la Calabria. Riconoscergli il ruolo di Ambasciatore significa celebrare la Calabria migliore: quella che resiste, che produce con trasparenza e che si batte senza riserve per la solidarietà umana.

Nell’ambito della cultura sportiva e della promozione dei sani valori giovanili, il Festival ha voluto rendere merito al Dottor Antonio Laganà, figura di altissimo rilievo nel panorama sportivo e dirigente di riconosciuta capacità ed umanità.Il Dott. Laganà ha saputo interpretare lo sport non come mera competizione, ma come un formidabile strumento educativo, sociale e di riscatto per i giovani del territorio. Attraverso la sua attività e il suo costante impegno nel mondo sportivo, ha promosso i principi dell’inclusione, del rispetto delle regole, della salute e dell’aggregazione sana. Dare lustro al Dott. Laganà significa evidenziare l’importanza fondamentale che lo sport ricopre nella crescita culturale e civile del Reggino, offrendo ai giovani modelli positivi di determinazione e lealtà.

Il senso profondo dell’intera manifestazione e della visione promossa dal Prof. Vittorio Caminiti risiede proprio nella perfetta sinergia tra la promozione delle risorse naturali della nostra terra e la valorizzazione del suo capitale umano.

“Il Bergamotto di Reggio Calabria non è soltanto un fruttuoso dono della natura o una risorsa economica di eccellenza,” ha evidenziato lo spirito dell’iniziativa, “ma è l’ambasciatore della nostra storia e del nostro orgoglio. Tuttavia, un territorio non cresce soltanto attraverso i suoi prodotti, ma soprattutto grazie al cuore e al coraggio delle persone che lo vivono e lo difendono quotidianamente. Dare lustro a figure straordinarie come il Dott. Vincenzo Nociti, il Dott. Antonino De Masi e il Dott. Antonio Laganà significa mostrare all’Italia e al mondo la faccia più bella, pulita e solidale della nostra terra. È grazie alla loro dedizione verso chi ha bisogno, al loro rigore etico e al loro impegno per i giovani che la nostra comunità può guardare al futuro con fiducia e dignità.”

La serata di chiusura del Bergafest si conferma così non solo come un grande momento di festa, cultura e gastronomia, ma come un vero e proprio manifesto politico e sociale di speranza, unione e solidarietà, dimostrando ancora una volta che quando la cultura e la tradizione si mettono al servizio del bene comune, l’intera comunità ne esce arricchita e vincente.

​Ufficio Stampa Festival del Bergafest / Accademia del Bergamotto

 

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