Il 10 agosto "Facimu Rota" a Motta Filocastro di Limbadi: una proposta di incontro con una piccola comunità calabrese Il 10 agosto "Facimu Rota" a Motta Filocastro di Limbadi: una proposta di incontro con una piccola comunità calabrese

Il 10 agosto “Facimu Rota” a Motta Filocastro di Limbadi: una proposta di incontro con una piccola comunità calabrese

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Cultura e tradizione sono due parole che risuonano scottanti e frequenti nelle nostre estati, protagoniste di moltissime feste che animano e rendono vivi i borghi della nostra regione, ognuna con la propria identità e la propria preziosa offerta di intrattenimento. In questo panorama così ricco e variegato, l’Associazione Culturale Il Tocco APS e la comunità di Motta Filocastro, frazione di Limbadi, offrono, per l’intera giornata del 10 agosto, una proposta sussurrata, intima e accogliente. Con “Facìmu Rota” non si tenta di offrire uno spettacolo preconfezionato da consumare velocemente, ma un’occasione per fermarsi, porsi qualche domanda e, perché no, farsi riempire di sani dubbi in un mondo che ci chiede di essere sempre incredibilmente sicuri di tutto.

La giornata di lunedì 10 agosto si svilupperà come un cammino graduale che accompagnerà i visitatori dentro la vita del borgo.

Si comincerà fin dal mattino (ore 9) con la dimensione dell’ascolto e dell’apprendimento: piazza Vittorio Emanuele III ospiterà il laboratorio “Primi Passi”, curato dall’Associazione Zampognari di Cardeto, pensato per accostarsi ai suoni e alle danze tradizionali. Un percorso che troverà il suo momento più intimo nel pranzo condiviso delle 13:00, dove artisti, organizzatori, tecnici e partecipanti siederanno alla stessa tavola in Corso Pietro Lazzaro.

Il pomeriggio sarà dedicato alla trasmissione dei saperi e ai più piccoli. Mentre in piazza si terrà il seminario sugli strumenti tradizionali – impreziosito dalla presentazione del libro “Nella mente della Zampogna” del ricercatore Sergio Di Giorgio –, via Principessa Maria si trasformerà in un’area protetta per bambini e ragazzi. Qui, attraverso laboratori continui, i più giovani impareranno a costruire i tradizionali burattini dei Giganti (Mata e Grifone) con materiali di riciclo (a cura di Victoria Hernandez Acuna Fujiwara e Raffaele Filardo) e a realizzare piccoli strumenti musicali (a cura di Andrea Bressi e Christian Ferlaino), prima di assistere allo spettacolo teatrale “Zampalesta u Cane Tempesta” di Angelo Gallo.

All’imbrunire (ore 19), il borgo si accenderà di profumi e convivialità. Prenderà infatti vita il percorso degli stand gastronomici, distribuiti accuratamente lungo i suggestivi vicoli del centro storico. Sarà un’occasione per passeggiare lentamente e riscoprire i sapori più autentici e i piatti più genuini della tradizione culinaria dell’area del Poro, trasformando il momento della cena in un rito di condivisione spontanea a cielo aperto.

La sera sarà infine il momento della “Rota” e della festa. A partire dalle 21:15 la piazza si farà cerchio, animata dai suonatori dell’associazione, dai membri dell’Associazione Zampognari di Cardeto e dai suonatori provenienti da Palizzi e Sorianello, riunendo così in un unico flusso di energia espressioni e stili diversi di varie zone della Calabria. Subito dopo, i canti itineranti d’amore e di sdegno del gruppo Giamberiani guideranno i passi dei visitatori tra i vicoli del borgo, preparando la scena per il gran finale: il concerto di musica popolare dei Parafonè, che chiuderà in festa questa tredicesima edizione.

“Un’esperienza collettiva di questa portata – affermano gli organizzatori – è possibile solo grazie all’unione di tante forze che credono nella tutela del territorio. La XIII edizione di Facìmu Rota è realizzata con il prezioso patrocinio e partenariato del Comune di Limbadi, e vanta una fitta rete di collaborazioni con importanti realtà sociali, culturali e di salvaguardia ambientale: WWF Provincia di Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro ETS, Archeoclub d’Italia di Vibo Valentia, GAL Terre Vibonesi, Pro Loco di Limbadi, Associazione Zampognari di Cardeto, Associazione Le Tarme di Brattirò, Associazione Solidarietà di Limbadi. A questa preziosa rete istituzionale e associativa si affianca il fondamentale sostegno di numerose attività produttive locali. Con la loro generosa sponsorizzazione, queste realtà commerciali dimostrano come la cultura e l’attaccamento alle proprie radici possano essere un motore concreto per l’economia e la coesione del nostro territorio”.

 

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