Lunedì 17 agosto, presso la Biblioteca Comunale A. Renda di Taurianova, è stato presentato il libro “Un Cuore Greco” di Marina Valensise, una delle voci più autorevoli della cultura italiana, edito da Neri Pozza

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Lunedì 17 agosto, presso la Biblioteca Comunale A. Renda di Taurianova, è stato presentato il libro “Un Cuore Greco” di Marina Valensise, una delle voci più autorevoli della cultura italiana, edito da Neri Pozza.

L’evento ha avuto inizio con l’introduzione di Caterina Accardi, titolare della libreria Accardi, seguita dai saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura, Maria Concetta Valotta.

A dialogare con l’autrice è stata Assunta Morrone, dirigente scolastica e scrittrice.

Durante il dialogo, è emerso che  la Valensise esplora il complesso rapporto tra modernità e eredità del passato, proponendo un percorso che coinvolge artisti, musicisti, poeti, scrittori e drammaturghi. Questi testimoni del Novecento hanno trovato nel patrimonio classico una fonte di ispirazione per opere significative delle avanguardie.

Dal confronto tra antico e moderno, si manifesta la varietà degli approcci e dei risultati raggiunti dai singoli artisti. Si pensi, ad esempio, alla fascinazione per il dramma antico che ha ispirato Stravinskij, al legame con l’epos realistico e umano della guerra mondiale di Corrado Alvaro, o alla tragedia greca, vista da Albert Camus come una luce da opporre al buio del totalitarismo. Infine, si arriva alla disintegrazione di questi temi nel realismo crudo e deflagrante di Sarah Kane.

L’eco di queste grandi voci del Novecento, analizzate da Valensise, si proietta con forza nel presente, invitando la nostra epoca, inquieta e travagliata, a confrontarsi con i classici ea riflettere sulla loro necessità come strumenti per comprendere le profondità del nostro essere e il nostro rapporto con il mondo.

“Un Cuore Greco” dimostra quanto il mito rimanga un materiale vivo, capace di ferire, illuminare e interrogare. La sua narrazione restituisce la sensazione che le antiche pietre di Siracusa, come tutti i palcoscenici del mondo, non hanno mai smesso di ascoltare. Il teatro non è un semplice archivio, ma un organo pulsante, una forza che agisce nel presente.

Significativo è stato anche l’intervento dell’editore Nino Cannatà, mentre la lettura è stata curata dall’attrice Maria Condò.

Il pubblico, numeroso e qualificato, ha partecipato con grande interesse.

Marina Valensise è consigliere delegato dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, che da oltre un secolo produce rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi dal 2012 al 2016 e collabora con il Foglio e il Messaggero. Tra le sue opere si annoverano “Il sole sorge a Sud. Viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento” (Marsilio 2012), “L’Hôtel de Galliffet” (Skira 2015), “La cultura è come la marmellata. Promuovere il patrimonio italiano con le imprese” (Marsilio 2016) e “La temeraria. Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento” (Marsilio 2019). Con Neri Pozza ha pubblicato “Sul baratro. Città, artisti e scrittori d’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale” (2022).

Caterina Sorbara

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