Nella città di Gioia Tauro, presso il noto quartiere Ciambra, sembra che da qualche tempo si sia registrata una crescente attenzione istituzionale, riconducibile alle più ampie problematiche dell’abbandono urbano, della marginalità e della sicurezza. In tale quadro si è collocata l’attività della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie, che con la sua venuta ha inteso riportare le criticità dell’area interessata nell’ambito di una più ampia attività di analisi e di approfondimento delle condizioni. A ciò si aggiunge la più recente e imponente attività condotta nello stesso rione, con il concorso coordinato di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’operazione – oltre a perseguire finalità di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità – ha assunto particolare rilievo quale espressione di una più rinsaldata attività di controllo. Si tratta, certamente, di iniziative che evidenziano come la realtà in questione sia oggetto di una certo interesse pubblico, nell’ambito di un ampio approccio che integra l’esigenza di affrontare le molteplici fragilità con quella di prevenire le forme dell’illegalità. Il movimento politico e culturale “Insieme per Gioia” è pienamente convinto, tuttavia, che le ragioni poste a fondamento dei suindicati e pianificati interventi non contribuiranno a individuare una radicale soluzione, a fronte di quella che non può non essere definita una vera e propria politica di ghettizzazione urbana, inumana e pericolosa. Abbiamo, del resto, più volte evidenziato che la complessa e annosa problematica vada invece affrontata considerando la necessità – oggi più che mai urgente – di trovare un soluzione di natura abitativa. Si è infatti consapevoli che solo un’ idonea ed equa delocalizzazione residenziale delle famiglie Rom può contrastare l’attuale e persistente logica discriminante, ponendo finalmente fine all’immane e insopportabile degrado sociale e igienico che contraddistingue l’attuale insediamento. Il movimento politico e culturale “Insieme per Gioia” rilancia, pertanto, un’azione di forte e diffusa sensibilizzazione e programmazione, volta a sollecitare l’importanza di prendere in seria considerazione la possibilità di pensare a un nuovo e inclusivo modello abitativo, che sia ovviamente preceduto da una discussione a ogni livello istituzionale e con il pieno e democratico coinvolgimento della cittadinanza, compresi dunque gli stessi Rom – più favorevolmente orientati di quanto si possa pensare – capace di articolare un programma finalizzato alla costruzione di un approccio complessivo della politica della casa, nell’orizzonte più ampio di una logica di accoglienza e integrazione.
Insieme Per Gioia

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