Costa degli Dei Festival, Rascaglia (Unesco): “D’Aloi ha risvegliato l’anima di Nicotera con la sua musica” Costa degli Dei Festival, Rascaglia (Unesco): “D’Aloi ha risvegliato l’anima di Nicotera con la sua musica”

Costa degli Dei Festival, Rascaglia (Unesco): “D’Aloi ha risvegliato l’anima di Nicotera con la sua musica”

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“Ci sono serate in cui l’arte travalica la semplice esecuzione ed è capace di risvegliare l’anima dei luoghi”. Ad affermarlo è Francesco Rascaglia, delegato a Nicotera del Club per l’Unesco di Tropea, intervenuto in occasione del recital del Costa degli Dei International Music Festival, “Paesaggi dell’Anima”, del giovane talento nicoterese, il M° Giuseppe D’Aloi, nell’ambito del Costa degli Dei International Music Festival, in programma nel chiostro di palazzo Convento a Nicotera.

L’evento, porta la firma del suo ideatore e direttore artistico, il M° Romolo Calandruccio, “al quale va un plauso speciale – dichiara Rascaglia – per la costante dedizione nella realizzazione di iniziative culturali di altissimo profilo. Vedere e sentire le mura del nostro antico palazzo Convento vibrare all’unisono con le note di un nostro illustre concittadino D’Aloi è motivo di profondo orgoglio per tutta la comunità nicoterese. Desidero rivolgere un grato ed affettuoso ringraziamento al M° Calandruccio, anima e mente del festival: la sua instancabile passione nell’organizzare eventi di questa caratura dimostra come la sinergia tra talento locale e visione culturale possa proiettare Nicotera ai vertici dell’offerta artistica regionale”.

“Il giovane virtuoso nicoterese Giuseppe D’Aloi – afferma il delegato Unesco di Tropea -, già diplomatosi con lode e premiato in numerosi concorsi internazionali, attualmente perfeziona le sue doti eccezionali presso la prestigiosa Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. La sua esibizione ha offerto al pubblico un viaggio di straordinaria maturità attraverso quasi tre secoli di storia della musica: dalla nitidezza geometrica di Domenico Scarlatti all’imponenza strutturale di Ludwig van Beethoven, passando per la poesia romantica di Frédéric Chopin, fino ai colori cangianti delle Estampes di Claude Debussy. Una prova d’artista applauditissima, a conferma del legame viscerale tra il musicista, il suo pubblico ed il suo paese”.

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