COMUNICATO STAMPA Conferma le sue perplessità sulla efficacia del ritorno del Gen. Antonio Battistini SANITA’, “ALI DI VIBONESITA’ “INVITA IL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI FORTUNATO GIORDANO ED IL SINDACO ENZO ROMEO A DIFENDERE L’IDEA PER UN MANAGER LOCALE  

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Secondo “Ali di Vibonesità”  è opportuno che il cittadino vibonese tiri fuori gli artigli e difenda con più consapevolezza e autorevolezza il proprio legittimo diritto alla salute.   La notizia, trapelata nelle scorse ore, che vuole il ritorno del Gen. Antonio Battistini alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, stando alle prime reazioni, non ha fatto fare salti di gioia ai cittadini.  In effetti il Gen. Antonio Battistini, andando via, qualche tempo fa, non avrebbe lasciato alcun rimpianto. Persa la guida dell’Asp di Vibo Valentia è, però, rimasto nelle grazie del Presidente della Regione Calabria che lo ha voluto in sella all’Asp di Catanzaro. Vibo Valentia chiede a Roberto Occhiuto la nomina di un manager che conosce adeguatamente la mappa delle problematiche che l’avvilisce da decenni e che non perda molto tempo a ridisegnare il reale fabbisogno ospedaliero e territoriale. Chi arriva a Palazzo ex Inam impiega un bel po’ di tempo per capire dove è seduto e da dove deve iniziare per realizzare un progetto della sanità che funziona. “Ali di Vibonesità” è da anni impegnata in direzione di questa importante e determinante scelta. Il Presidente della Conferenza dei sindaci Fortunato Giordano ed il Sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo sono chiamati a favorire una competente nomina locale. Basta con il clientelismo spietato. Non è accettabile tollerare scelte dovute a “doveri romani” di Roberto Occhiuto verso big della politica. Qualunque possa essere la motivazione sta di fatto che il Gen.  Antonio Battistini è candidato a ricoprire la scottante prima poltrona degli Uffici di Palazzo ex Inam.  In questa corsa viaggia senza outsider.  D’obbligo chiedersi ancora una volta: al cospetto di questa ennesima impennata di Roberto Occhiuto la politica vibonese come la valuterà ? “Ali di Vibonesità “torna a chiedersi, per l’ennesima volta, perché Roberto Occhiuto non si pone, seriamente, una valutazione che sta molto a cuore al cittadino vibonese e che spesso viene portata in evidenza con la speranza che intervenga qualche momento di ripensamento, dello stesso Roberto Occhiuto, sulle accreditate esperienze di molti giovani e meno giovani manager vibonesi, dotati di certificata capacità politico amministrativa e gestionale in materia di sanità.

E’ indubbio per “Ali di Vibonesità” che sulla drammatica condizione in cui versa la sanità ospedaliera pesa sempre il fatto che il Presidente non ha mai varcato la soglia d’ingresso del “G. Jazzolino”. Ed è quanto dire. Certo non è mai stato facile conoscere realmente lo stato di salute del “G. Jazzolino” per chiunque lo abbia preceduto, capire ed interpretare in tempi brevi il reale motivo dei tanti disagi presenti.

Tornando al possibile ritorno del Gen. Antonio Battistini c’è chi si affretta a rimarcare che un suo eventuale ritorno non possa essere salutato a furor di popolo, se si considera la sua modesta attività trascorsa al servizio di uno dei territori più mal messi in questo delicatissimo settore della vita di tuti i giorni. Purtroppo risponde al vero il dato secondo cui spesso il rapporto tra Regione e Commissario di turno non si sia rivelato idilliaco. Non v’è dubbio che tutto questo appartiene a comportamenti spesso tenuti nascosti e se ne può comprenderne i motivi. Vibo Valentia ed il suo vasto territorio sono stanchi di assistere a questa sempre più incomprensibile e totale indifferenza. Ogni giorno c’è un disagio per ricordare che la sanità vibonese è in ginocchio. La cultura delle chiacchiere è sempre più imperante e diffonde malcontento ed esasperazione. Per “Ali di Vibonesità” è già tempo che il cittadino scenda in campo in maniera più consistente e concreta rispetto a quanto avviene oggi e utilizzi l’arma del libero confronto per pretendere rispetto prima che sia troppo tardi.

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