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Domenica 12 Gennaio incontro nel Sito Archeologico del Cofino a Vibo Valentia

Esattamente due anni fa, nell’imminenza del completamento dei lavori nel sito archeologico del Cofino a Vibo Valentia, a due giorni dalla chiusura del cantiere, venivano danneggiati, da ignoti, i teli che ricoprivano le fondazioni del tempio ionico restaurate nei mesi di ottobre 2017–gennaio 2018, a costo di grandi sacrifici da parte degli operatori, archeologi, tecnici, maestranze tutte. Si diceva da ignoti poiché fino a qualche giorno fa non si conoscevano le motivazioni che avevano spinto qualcuno a perpetrare il danneggiamento.

Nell’immediatezza dell’evento, tutta la cittadinanza, le maggiori associazioni, singoli cittadini, avevano stigmatizzato l’evento e si erano recati al cantiere per manifestare, richiamati dal direttore del sistema Bibliotecario Gilberto Floriani, il proprio dissenso nei confronti di tale gesto.

Oggi grazie all’inchiesta della Procura antimafia di Catanzaro comincia a farsi luce sull’episodio.

I tagli inferti al grande telo che ricopriva i resti del tempio, dopo due anni, si sono allargati a dismisura fino a scoprire tutta una grande campata, lasciando priva di protezione un grande tratto delle mura di fondazione.

Il comitato civico istituito un anno fa, per onorare i 50 anni del Museo archeologico, da Maria d’Andrea e Gilberto Floriani, ha deciso di continuare ad operare anche nel 2020 affinché cultura, beni culturali, aree archeologiche e monumenti possano essere sempre al centro dell’attenzione di tutti i cittadini.

Ed allora, dopo due anni, si è pensato di riunire, ancora una volta, nel sito del Cofino, dalle 10,30 in poi di domenica 12 gennaio tutti coloro i quali hanno voglia di vedere con i propri occhi e toccare con mano, gli ingenti danni, non solo materiali, perpetrati alla struttura, al sito, ai cittadini perbene che avrebbero il diritto di fruire della bellezza dell’area.

Sono pertanto invitate le associazioni, i politici, gli amministratori i cittadini, insomma, quanti hanno a cuore le bellezze della nostra città, – “il bene nostro” – e si augurano di poter scegliere liberamente di frequentare i siti, per una tutela più attiva, più sociale, più partecipata.

Hanno dato la propria adesione e, quindi saranno presenti domenica 12 gennaio, il Sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, il dott. Fabrizio Sudano funzionario Soprintendenza Archeologia Reggio Calabria e Vibo Valentia, la senatrice Margherita Corrado archeologa e membro della settima commissione permanente, Istruzione pubblica e beni culturali, e membro commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e altre associazioni criminali.

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