Francesco Chirico è un nicoterese autorevole che vive a Torino e lavora presso il Dipartimento politiche del lavoro della Regione Piemonte. E’ in sofferenza nel vedere il degrado della sua Nicotera e, sui social, posta stimoli e riflessioni che ci sottopone e intendiamo condividere per dare un ulteriore contributo alla democrazia e al confronto tra cittadini e l’Amministrazione Comunale, il cui Sindaco Marasco è l’unico responsabile sul territorio comunale per la tutela e la prevenzione della salute dei cittadini. Una considerazione a priori è necessaria fornirla in quanto, per la tutela dell’ambiente, la salute del mare e la bonifica dei fossi, torrenti e fiumi nel territorio di Nicotera, è innegabile il decisivo sostegno della Regione Calabria, in particolare del dipartimento ambiente guidato dall’assessore Antonio Montuoro il quale, con il suo staff di alti dirigenti e tecnici qualificati, stanno tutti operando sul territorio con competenza e abnegazione, per dare un mare pulito, torrenti puliti, un territorio salubre e difeso dal punto di vista della sostenibilità ambientale. A Nicotera il torrente San Giovanni sfocia nel centro della spiaggia ed è da sempre un punto ad alta criticità ambientale, perché affluiscono i torrenti San Pietro, Santa Barbara e il canale Ravello.

Attualmente è sbarrato alla foce e, senza alcuna pioggia da mesi, sta ricevendo solo le poche acque limpide e costanti del Ravello, che sono acque in sovrappiù, non utilizzate a monte in agricoltura, che scaricano appunto nel fosso e a mare. Ma il problema è che alla foce del San Giovanni vi sono due grossi tubi di scarico che provengono dal lungomare, raccogliendo le acque reflue delle case di gran parte dell’abitato che, illegittimamente, sono da decenni allacciate alle condotte delle acque piovane, scaricando nel fosso quando raggiungono il livello di piena attraverso i due tubi.
Attualmente il Torrente fosso san Giovanni è compromesso nella sua limpidezza e salubrità. Questo è l’ultimo scoglio da superare per poter garantire, con tranquillità, un mare pulito da fioritura algale che si alimenta appunto dei nutrienti che trasportano i liquami: azoto, nitrati, fosfati, ecc.
Il Sindaco, più volte nel passato, ha spostato l’attenzione dal torrente San Giovanni verso altri torrenti e fiumi. Fino a poche settimane fa, metà giugno, il San Giovanni era quasi asciutto mentre adesso è un laghetto, non limpido. Attendiamo i risulatti, prima di esprimere giudizi, sui recenti prelievi fatti dall’Arpacal.
Chirico in merito a queste tematiche, risponde ad un post di ieri del Sindaco di Nicotera, affermando <Il comunicato del sindaco Giuseppe Marasco appare più come un’operazione di costruzione del consenso che come un autentico atto di trasparenza nei confronti dei cittadini. Dopo anni caratterizzati da emergenze ambientali, criticità nella depurazione, problemi alla rete fognaria e continue segnalazioni provenienti da cittadini, comitati e associazioni, oggi si tenta di rappresentare come un risultato straordinario ciò che dovrebbe essere considerato il normale compito di qualsiasi amministrazione: garantire la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica.
Nessuno mette in discussione la necessità degli interventi sul Fosso San Giovanni e sulla rete fognaria. Il problema nasce quando opere dovute e spesso sollecitate per lungo tempo vengono trasformate in una narrazione celebrativa, quasi a voler cancellare il percorso precedente fatto di denunce, proteste e richieste di intervento. La qualità del mare non si certifica attraverso fotografie istituzionali, comunicati stampa o iniziative di immagine. Si dimostra attraverso dati ambientali accessibili, monitoraggi continui, impianti funzionanti, controlli rigorosi e risultati concreti che possano essere verificati dai cittadini nel tempo.
È quantomeno singolare che un’amministrazione che governa Nicotera da anni oggi rivendichi il merito esclusivo di affrontare problematiche che la comunità denuncia da lungo tempo. Le associazioni civiche e i cittadini non hanno bisogno del consenso della politica per esercitare il proprio diritto di critica e di vigilanza sul territorio. La partecipazione democratica non è un ostacolo all’azione amministrativa: è uno degli strumenti attraverso cui una comunità controlla chi la governa.>
Prosegue Chirico <La vera domanda a cui il sindaco dovrebbe rispondere non è chi abbia il diritto di denunciare le criticità, ma perché sia stato necessario arrivare a quelle denunce affinché determinati problemi ricevessero finalmente attenzione istituzionale. Nicotera non ha bisogno di una politica fondata sulla propaganda dei risultati, ma di un’amministrazione capace di riconoscere le difficoltà, spiegare le scelte compiute e assumersi pienamente le responsabilità delle proprie decisioni.
Va inoltre ricordato il clima creatosi negli anni nei confronti di chi ha espresso critiche o sollevato dubbi sulla gestione delle questioni ambientali, con frequenti richiami a possibili azioni legali. Sarebbe stato certamente più utile trasformare quelle contrapposizioni in un confronto pubblico basato su dati, documenti e trasparenza. Chi ricopre un incarico pubblico deve sapere che il controllo dei cittadini, la critica politica e la richiesta di chiarimenti non costituiscono un’offesa personale, ma rappresentano il normale funzionamento di una democrazia.>
Chirico conclude <Il mare non diventa pulito perché lo si dichiara in un comunicato. La tutela dell’ambiente non si dimostra con slogan o celebrazioni, ma con risultati duraturi, controlli indipendenti e capacità amministrativa. La fiducia dei cittadini non si ricostruisce attraverso campagne di immagine, ma riconoscendo i problemi, ascoltando chi li ha denunciati e dimostrando con i fatti che l’interesse pubblico viene prima della propaganda politica.>
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