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Possibile crisi di governo in Spagna dopo gli scandali che hanno investito il partito al governo.

In Spagna, a pochi giorni dalla sentenza del cosiddetto “Caso Gurtel” che ha coinvolto diversi uomini d’affari vicini all’imprenditore Manuel Correa e molti esponenti del PP (Partido Popular) che guida un governo di minoranza, si avvicina lo spettro delle elezioni anticipate.

Il PSOE (socialisti) ha depositato al Parlamento spagnolo una mozione di sfiducia, ma se Podemos – il partito della sinistra radicale, la voterà di sicuro, è meno chiaro l’atteggiamento che terrà Ciudadanos il partito di centrodestra che con la sua benevola astensione consente ai popolari di continuare a governare.

Perchè nel sistema istituzionale iberico – come in Germania – se la sfiducia passa automaticamente  dovrebbe subentrare al posto di primo ministro all’attuale premier il popolare Mariano Rajoy, il leader della formazione politica che l’ha proposta e quindi il socialista Pedro Sanchez, cosa che non conviene a Ciudadanos che invece vuole andare alle elezioni anticipate se il premier non si fa da parte, convinto di essere premiato dalle urne e diventare il primo partito di Spagna.

Nel frattempo, crolla la borsa di Madrid e schizza in alto lo spread.

Secondo i sondaggi degli ultimi giorni Ciudadanos – che lo ricordiamo è una formazione di centro destra ma più moderata del PP sarebbe accreditato dal 25% al 29% superando i popolari che sono dati tra il 19% e il 25%. Seguono i socialisti – tra il 19% e il 22% e la sinistra radicale data tra il 17% e il 20% . Sempre secondo tali sondaggi sarebbe possibile, con questi numeri o una colalizione a parti invertite tra Ciudadanos e popolari o una coalizione tra Ciudadanos e socialisti.

 

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