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Tra USA e Corea del Nord si fa la pace. Trump e Kim Jong-un si stringono ancora la mano. Secondo summit storico.

Nuovo storico incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il giovane dittatore nordcoreano, Kim Jong-un. I due si sono incontrati e stretti la mano al Metropole Hotel di Hanoi in Vietnam e, sorridenti, si sono fatti fotografare dinanzi alle decine di giornalisti assiepati. L’incontro verte sulla denuclearizzazione tra i due paesi. Vengono smentiti tutti gli increduli ed anche chi, fino ad oggi, ha solo puntato allo scontro, alle sanzioni e all’isolamento della Corea del Nord. Kim Jong-un da quando è alla guida della Corea del Nord ha sempre chiesto di fare la pace e di potersi sedere nei tavoli internazionali per discutere e confrontarsi, il tutto per evitare l’isolamento in cui era stata relegata la Corea, anche e sopratutto, per gli errori dei suoi predecessori. Gia appena insediato nel 2011 Kim Jong-un aveva dato disponibilità a partecipare in  una conferenza in Italia, in Vaticano, da svolgersi con il supporto di un ordine religioso alfine di gettare le basi di un nuovo corso della Corea. Ma non prevalse in Italia lo Spirito di pace, di fortezza, di sapienza, di intelletto e di consiglio, bensì prevalse la piccolezza umana e il buoi interiore che fu di ostacolo ad un processo di pace. Anche l’incaricata da Kim Jong-un, la principessa Kaoru Nakamaru, alla fine cedette difronte a tanta incertezza.

L’appuntamento con la storia inizia puntuale. Già a Singapore il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un si strinsero la mano. Fu un summit storico, il primo faccia a faccia tra i leader dei due Paesi, che si sono incontrati al Capella Hotel, nell’isoletta di Sentosa, sullo sfondo le bandiere con la stella rossa della Corea del Nord e quella statunitense a stelle e strisce. Poi il presidente americano ha appoggiato la mano sinistra sulla spalla di Kim e ha parlato: “Mi sento alla grande. Avremo un’ottima conversazione e sarà un incredibile successo”. “Non è stato facile arrivare qui – ha replicato Kim – ci sono stati degli ostacoli ma li abbiamo superati e ora siamo qui”.

 Dopo essersi mostrati in pubblico, i due si sono seduti allo stesso tavolo per un meeting one-to-one. Un colloquio a porte chiuse, solo con i due interpreti. 40 minuti più tardi Kim e Trump sono usciti insieme raggiungendo le rispettive delegazioni per un pranzo di lavoro e si sono stretti di nuovo la mano davanti alle telecamere.

A Singapore, “Molti penseranno che sia un fantasy, un film di fantascienza” avrebbe detto Kim a Trump, secondo quanto riferisce la Cnn. Dopo il pranzo di lavoro, il presidente americano ha annunciato la firma di un documento con il Maresciallo. Ci sarà una “firma” ha detto Trump, senza specificare la natura del documento che a breve sottoscriverà con Kim. Poi, parlando con i giornalisti, il presidente americano ha fatto sapere che l’incontro è andato “meglio di quanto chiunque potesse immaginare. Il massimo“.

 

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