MediterraneiNews.it

Cosenza, maltratta e vessa ripetutamente l’ex moglie. Arrestato

Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal Procuratore Capo Mario Spagnuolo, nei confronti di F.D. di anni 41, disoccupato, di Cosenza, noto alle cronache giudiziarie.

La misura cautelare trae origine dalle attività investigative condotte dal personale della III Sezione “Reati contro la persona, in pregiudizio di minori e reati sessuali” della Squadra Mobile a seguito della denuncia di una donna ripetutamente vessata e minacciata dall’ex coniuge.

In particolare le indagini hanno accertato che l’uomo, per un arco temporale di quasi tre anni, ha minacciato ripetutamente di morte sia la ex moglie, a cui inviava anche messaggi minatori sullo smartphone, che altri suoi conoscenti, mantenendo comportamenti aggressivi nei confronti della donna anche in presenza di altre persone. L’aguzzino, inoltre, poneva in essere una serie di reiterate condotte finalizzate a atterrire la vittima, danneggiando più volte beni (l’autovettura) di proprietà della vittima.

Condividi questo Articolo

Articoli correlati

Nicotera: due arresti per detenzione illegale di armi e munizioni.

I carabinieri di Nicotera – nell’ambito della loro attività di pattugliamento del territorio – hanno rinvenuto all’interno di un casolare, una carabina e alcune munizioni. I militari hanno quindi posto agli arresti, due fratelli, Domenico Cesare Bianco, 56 anni, e Pietro Bianco, 57 anni, del luogo, accusati di detenzione illegale di armi e…

Leggi tutto »

La banda dell’uovo, mette in luce un passato torbido dei genitori di Daisy. Il padre nel 2007 condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Povera Daisy, hanno voluto trasformarla in icona (senza che ce ne fosse il motivo) e ora esce fuori che il padre è stato condannato perché apparteneva alla mafia nigeriana e sfruttava prostitute. Anche la madre sarebbe stata arrestata in una retata – l’atleta ovviamente non c’entra nulla, ma quando diventi…

Leggi tutto »