A Caria di Drapia (VV) Gal “Terre Vibonesi” propone i viaggi esperienziali
A Caria di Drapia (VV) Gal “Terre Vibonesi” propone i viaggi esperienziali

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A Caria di Drapia (VV) Gal “Terre Vibonesi” propone i viaggi esperienziali

Pubblico delle grandi occasioni ieri al castello “Galluppi” di Caria di Drapia all’evento voluto dal Gal “Terre Vibonesi” per promuovere il turismo esperienziale, una nuova forma di viaggiare che vede il turista sempre più desideroso di essere protagonista della propria vacanza, vivendo in prima persona le “esperienze” che un luogo offre.

Lo ha ben evidenziato la moderatrice Melissa Garrì,  introducendo, poi, il sindaco di Drapia, Alessandro Porcelli, il quale ha lodato l’attività del Gal e del suo presidente – definito “persona camaleontica”, in grado di coinvolgere – concentrandosi sulle attrattive enogastronomiche e produttive del territorio e rimarcando la necessità di un lavoro sinergico per il suo rilancio.

Necessità evidenziata dallo stesso presidente, Vitaliano Papillo, il quale ha ricordato il successo dei bandi predisposti dal Gal, che derivano da un ascolto del territorio, entrando nell’argomento attraverso una sintesi sugli itinerari geografici e tematici predisposti dal Gal come occasione di sviluppo delle “Terre Vibonesi”, che si può raggiungere se si è convinti che il cambiamento è possibile. Parlando di Drapia come realtà predisposta al turismo esperienziale, grazie alle sue tante attività produttive, di ristorazione ed agrituristiche, l’amministratore delegato del Gal, Franco Barbalace ha introdotto Dominik Calzone, ideatore della piattaforma “Amavido”, creata per far incontrare le richieste del mercato turistico tedesco con quello che i piccoli borghi offrono. Calzone ha descritto la genesi di questo progetto digitale, nato in territorio vibonese, da cui l’imprenditore è originario e dove tornava con la propria famiglia in vacanza, constatando, nel tempo, che i piccoli paesi, nonostante le tante attrattive “esperenziali”, si spopolavano ed occorreva qualcosa per invertire la tendenza.

Da qui l’idea di “Amavido”, strumento che, partendo dalla richiesta del cliente, è in grado di “cucirgli addosso” la vacanza ideale. Dopo i saluti finali del presidente della Pro loco, Antonio Furchì e del direttore del costituendo museo, spazio alla cultura, con la consegna del premio, intitolato alla compianta maestra Sarina Rombolà, a tre studenti del luogo, nel ricordo di una figura nodale nella formazione drapiese fatto dal marito e dal figlio, a voler rimarcare che anche cultura e giovani sono parte del cambiamento. Una degustazione di fagioli e vini locali ha chiuso un evento riuscitissimo, che ha visto anche l’esposizione di alcuni prodotti di aziende locali.

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