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Il consigliere regionale Michele Mirabello: “Sulla sp 23, come nel gioco dell’oca, si torna al punto di partenza”

“Restano due fatti incontrovertibili che ci riportano, al di là delle dichiarazioni di tripudio e dei commenti filogovernativi esultanti, come in una sorta di gioco dell’oca, al punto esatto di partenza in cui ci trovavamo mesi fa:  la Provincia di Vibo Valentia, ente attuatore oltrechè proprietario dell’asse viario di intervento, esce di scena ed addirittura, per bocca del presidente chiede tempi rapidi alla Regione per la stipula della necessaria convenzione, dopo che per un anno, ad essere buoni, ha tenuto bloccato tutto; la Regione Calabria, di cui si era declamata la totale estromissione dai giochi e dagli impegni, e per la quale si discuteva di veri e propri atti che la esautoravano, oggi viene richiamata in causa per la stipula di una convenzione finalizzata alla erogazione delle risorse necessarie alla realizzazione delle opere, da stralciarsi, come afferma lo stesso Toninelli, da quelle accantonate sulla Apq e salvate dal disimpegno”.

Sono le parole del Consigliere regionale della Calabria, Michele Mirabello che analizza le dichiarazioni di ieri, a Soverato, del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli il quale ha promesso l’immediato avvio dopo la consegna del progetto, dei lavori di messa in sicurezza del costone laterale il tratto Joppolo-Coccorino della strada provinciale 23, opere che dovrebbero aver una durata di cinque mesi ed entro l’estate 2019 riapertura dell’arteria interdetta al traffico da oltre un anno, il tutto gestito da Anas che subentrerà alla Provincia in veste di soggetto attuatore, almeno per i primi interventi.

“In relazione alle dichiarazioni del ministro Toninelli – afferma Mirabello – ed ai resoconti di stampa che in queste ore si sono susseguiti ricostruendo i passaggi della sua visita in Calabria, mi sembra opportuno approfondire un paio di punti che riguardano più da vicino la rete infrastrutturale vibonese. In particolare qualche passaggio va approfondito in ordine alla complessa vicenda della messa in sicurezza della Sp 23 Joppolo-Coccorino. Pur non volendo in alcun modo negare l’importanza del contributo fornito dal ministero alla possibile risoluzione di una questione che è in campo da anni, e che priva i cittadini totalmente del diritto alla mobilità da oltre un anno, rimane sugli impegni pubblicamente assunti dal ministro qualche aspetto da evidenziare bene.
Intanto è molto positivo il coinvolgimento da parte del ministero di Anas, perchè, come è noto a tutti, tale agenzia in astratto potrebbe superare, snellendo la tempistica, alcune difficoltà burocratiche, consentendo ad esempio di eseguire i lavori senza ricorrere a lunghe procedure d’appalto. Dico “in astratto”, a futura memoria, e bene fanno i comitati a preannunciare la futura attenzione e vigilanza, perchè le amare esperienze vissute per decenni sulla trasversale delle Serre di certo non consigliano grande tranquillità. Restano del resto forti le perplessità in ordine alla stesura della progettazione, con la scelta della tipologia d’intervento ancora, come del resto è normale che sia, in alto mare”.

Sull’ammontare delle risorse necessarie all’intervento, secondo il consigliere regionale, la “facile propaganda” avrebbe già fatto registrare in pochi giorni uno stillicidio di cifre e stime, a partire da quelle ipotizzate dal ministro, totalmente prive di riscontro oggettivo per Mirabello, proprio perchè ancora manca la progettazione dell’intervento.

“A poco – dichiara – serve dunque allo stato il balletto di previsioni di spesa che oscilla fra i 4 milioni di cui si parlava a seguito del sopralluogo dell’ingegnere Moladori di Anas e i 2.5 milioni di cui parla oggi il ministro Toninelli. Questo il quadro oggettivo e concreto su cui la vicenda continua ancora oggi a dipanarsi e per la quale, per la parte che mi compete, insieme alla giunta regionale, non farò mancare il mio costante impegno e la mia assidua vigilanza nell’interesse dei cittadini vibonesi”.

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